Pestò Carabiniere a Piacenza, condannato a 4 anni e 8 mesi. Paoloni (Sap) «I delinquenti devono restare in carcere»

Pestò un Carabiniere lo scorso 10 febbraio, durante gli scontri avvenuti a Piacenza. Moustafa Elshennawi, 23 anni, egiziano, durante la manifestazione del SI Cobas, sottrasse lo scudo al militare 53enne finito per terra, colpendolo con violenza. Oggi, il giudice, accolta la richiesta del PM, lo ha condannato a 4 anni e 8 mesi.

«Giusta condanna. Chi colpisce un operatore delle forze dell’ordine, merita una sanzione doppia perché colpisce sia l’uomo che l’Istituzione – commenta Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – nel mese di marzo risposi all’eurodeputata Forenza che aveva preso le difese del manifestante, a suo dire, ‘vittima di una repressione solo perché stava esprimendo dissenso che non doveva essere criminalizzato’. Come allora, torno a dire anche oggi, che quando il dissenso diventa violenza va necessariamente criminalizzato e quella di oggi  è la risposta che stavamo aspettando».

Le violenze subite dal Carabiniere sono state ricostruite grazie anche ad un video che riprese l’intera scena e diventò virale sul web.

«Questo – continua Paoloni – ribadisce per l’ennesima volta quella che da anni è la proposta del Sap: telecamere su ogni divisa, cella di sicurezza e auto di servizio per rendicontare le azioni di Polizia. Le telecamere non perdonano. Una condanna a 4 anni e 8 mesi credo ne sia la valida testimonianza, così come credo sia una valida risposta a quella politica di cui fa parte anche l’eurodeputata Forenza, che ancora si ostina a volere i numeri identificativi: uno strumento oramai superato che sta a cuore al partito dell’antipolizia poiché utile solamente per avere più poliziotti alla sbarra e, di conseguenza, da mettere alla gogna per avere argomenti degni delle più becere e ideologizzate strumentalizzazioni».

 

 

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Redazione

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