Poliziotto condannato a 9 mesi e Rom risarcito con 60mila euro. Paoloni (Sap): «Rom ladro, un mestiere che conviene»

Un nomade irregolare sul territorio italiano e con precedenti per furto, quale unica attività di sostentamento, è stato risarcito dal Ministero dell’Interno con circa 60mila euro, in seguito a lesioni subite durante un inseguimento con la Polizia, dopo che lo stesso non si è fermato all’alt, mentre era a bordo di un’auto appena rubata.
«Il poliziotto che ha sparato alle ruote dell’auto per fermare il ladro, poi ferito alla schiena a causa del rimbalzo del proiettile, è stato condannato a 9 mesi, mentre il nomade, ladro, ha avuto un risarcimento di 60mila euro. In Italia delinquere conviene». È questo il commento di Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).
«Sono tanti i nomadi che vivono di furti e che, puntualmente, restano impuniti. Abbiamo enormi falle nell’impianto normativo e l’erogazione di questa somma sul conto corrente di chi delinque, ne è la triste dimostrazione. Il tutto ovviamente – continua Paoloni – a scapito del collega che, oltre ad una condanna a 9 mesi, potrebbe vedersi presto presentare il saldo dalla Corte dei Conti per questo risarcimento. Queste – conclude – sono purtroppo le condizioni in cui siamo costretti ad operare. Occorrono tutele, garanzie funzionali con regole d’ingaggio idonee. Noi dobbiamo garantire la legalità, ma lo Stato risarcisce i delinquenti».

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Redazione