Immigrato si denuda e pesta due poliziotti. Paoloni (Sap): «Taser necessario per Polizia al pari della gendarmeria di Città del Vaticano»

Sono immagini assurde e allo stesso tempo drammatiche, quelle di questa mattina non molto lontano da Perugia, a Città di Castello.
Un cittadino algerino, a quanto pare con precedenti di polizia, si è scagliato violentemente contro due agenti durante un normale controllo a piedi. L’episodio è stato filmato da un passante. Lo straniero urla, si denuda e prende a schiaffi gli agenti che non riescono ad ammanettarlo. Uno di loro finisce addirittura per terra, mentre una donna lì vicino, cerca di sottrargli lo sfollagente.
«In situazioni come questa, dove due agenti non riescono ad immobilizzare una persona che dà in escandescenze, è di fondamentale importanza l’utilizzo della pistola taser» spiega Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).
«In questo modo – prosegue – si sarebbe evitato quanto più possibile il contatto. E’ oramai chiaro che in queste dinamiche il taser diverrebbe l’unico metro di misura per risolvere l’intervento, i colleghi non sarebbero stati pestati e il soggetto sarebbe stato immobilizzato risparmiando quell’osceno spettacolo. Speriamo quanto prima di essere dotati di questo strumento. Ricordiamo a chi è contrario all’introduzione del taser che la gendarmeria del Vaticano ne è già dotata, con lo scopo di “salvaguardare la vita”. Il taser – conclude Paoloni – è uno strumento non letale, che offre maggiori garanzie di sicurezza sia all’operatore di polizia che al soggetto fermato, evitando tragedie come quella di Jefferson Tomala a Genova».

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Redazione