Questore di Roma Guido Marino condannato con sentenza definitiva per comportamento antisindacale

E’ stata confermata dalla Corte di Cassazione, in data 5 luglio u.s., la condanna per comportamento antisindacale in capo al Questore di Roma Guido Marino.

I fatti risalgono al 2006, quando Guido Marino era Questore di Cosenza. Lo stesso avviò un procedimento disciplinare nei confronti di un agente di Polizia, Segretario provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) di Cosenza, Antonio Giordano, il quale aveva reso delle dichiarazioni in una lettera aperta in cui denunciava la situazione di disparità di trattamento del personale della Questura di Cosenza, poi ripresa da un quotidiano locale.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro che aveva revocato il provvedimento disciplinare irrogato al dirigente sindacale. È stato riconosciuto che gli scritti del sindacalista “non erano esorbitanti del diritto di critica perché, seppur con toni polemici ma non lesivi della reputazione e del decoro del Questore, il Giordano aveva offerto una interpretazione dei fatti che risultavano caratterizzati da un nucleo essenziale di verità”.

«La sentenza, oramai definitiva, fa giurisprudenza – commenta Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – la compressione e inibizione delle libertà sindacali, sancita definitivamente. Questi sono episodi gravissimi se li affianchiamo anche a quelli che hanno coinvolto il nostro ex Segretario Generale Gianni Tonelli verso cui furono avviati procedimenti disciplinari per aver indossato la maglia ufficiale del Sap in una trasmissione televisiva, o per aver considerato inopportuno che un vertice del Dipartimento prestasse il volto in un video utilizzato da un partito per la campagna elettorale. Per questo motivo – continua Paoloni – abbiamo scritto una lettera al Capo della Polizia Gabrielli, per chiedere quali determinazioni il Dipartimento intenda porre in essere in seguito a questa condanna per condotta antisindacale. Siamo davvero curiosi. Sulla questione – conclude Paoloni – l’onorevole Gianni Tonelli presenterà un’interpellanza parlamentare per avere contezza dell’accaduto».

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Redazione