Effetto Nogarin. 5 Agenti feriti ma la Polizia ha torto

Restiamo basiti dalle dichiarazioni del Sindaco di Livorno Filippo Nogarin, il quale dopo gli scontri  durante l’evento Effetto Venezia, si erge giudice e sentenzia dicendo che nessuno è innocente al 100% . Tradotto in semplici parole, colpevolizza gli agenti di polizia al 50%, proprio mentre 5 di loro sono finiti in ospedale. Almeno questo è il risultato della sua riflessione, se la si snocciola ai minimi termini. Lo si evince anche dal fatto che non sarebbe certo la prima volta che il Sindaco si schiera non proprio dalla parte delle divise. Lo scorso anno infatti, durante la stessa manifestazione con scontri tra manifestanti poco ligi alle regole e la Polizia, criticò questi ultimi con parole pungenti così commentando: «Mi piacerebbe vedere identica celerità di azione per contrastare spaccio e microcriminalità»
(Potete leggerlo qui)
Caro sindaco, sottolineando il disaccordo con le sue dichiarazioni ed idee di pregiudizio nei confronti della Polizia e del Questore, vorremmo ricordarle, che non esistono cittadini inermi se questi aggrediscono poi le Forze dell’Ordine, ma esistono manifestanti violenti, lontani dalle regole, e chi ci rimette poi è solo la polizia che, in questo caso, consta 5 dei suoi uomini malmenati!

COSA HA DETTO FILIPPO NOGARIN

“Ciò che è accaduto ieri notte nei pressi del palazzo del Rifugio è semplicemente inaccettabile. È il frutto a mio avviso di un concorso di colpa in cui non c’è nessuno esente da responsabilità e su questo voglio essere molto chiaro: Effetto Venezia è una grande manifestazione di gioia e orgoglio cittadino e non deve essere permesso a nessuno di rovinarla, trasformando una serata piacevole per famiglie, bambini e cittadini comuni, in un momento di guerriglia urbana. Io ho difeso, difendo e difenderò sempre il diritto di ciascuno a esprimere le proprie convinzioni politiche e non soltanto. Ogni forma di manifestazione del pensiero critico, dal mio punto di vista, va tutelata e garantita. Io non solo non mi sarei mai sognato di chiedere un intervento delle forze dell’ordine dopo l’esposizione di uno striscione antigovernativo sulla facciata di un palazzo, ma sarei felice di vedere uguale determinazione nel contrasto allo spaccio e alla criminalità in alcuni quartieri. Tra l’altro è stata una manifestazione di dissenso ampiamente prevista, che non può e non deve spaventare nessuno, tantomeno una città profondamente antifascista e antirazzista quale è Livorno. Però non ci si è limitati a manifestare il proprio pensiero. Non è stata l’esposizione di questo striscione a scatenare la reazione – spropositata e fuori misura, lo dico sin da ora – delle forze dell’ordine. E’ stato un episodio accaduto a notte fonda: il ferimento di una agente della polizia di stato, cui va la mia solidarietà e i miei auguri di pronta guarigione, cui hanno rotto un polso durante un diverbio sotto il palazzo del Rifugio. Diverbio nato dalla volontà degli occupanti di affiggere un nuovo striscione dai contenuti più “offensivi”. Una forzatura che la Questura ha giudicato inaccettabile e per la quale ha chiesto un passo indietro. Che non è stato fatto. A quel punto si è scatenata una colluttazione, di cui ha fatto le spese questa agente, dopodiché sono partite le cariche che hanno travolto persone disarmate. E questo non deve accadere. Come se non bastasse sono stati danneggiati i gazebo di alcune associazioni di volontariato. Tutto questo non sta né in cielo né in terra. La violenza è sempre da condannare e lo è in maniera ancora maggiore quando si verifica all’interno di una manifestazione super partecipata come Effetto Venezia. Questo Comune, infatti, spende migliaia di euro per i piani di safety imposti dal capo della polizia lo scorso anno dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino. Mi pare assurdo vanificare tutto questo lavoro permettendo che scoppino tafferugli vergognosi come quelli cui abbiamo assistito ieri notte. Spero che tutti quanti, istituzioni e cittadini, si facciano un bell’esame di coscienza. Nessuno è innocente al 100% in questa storia. Purtroppo a fare le spese di scelte sbagliate, alla fine, come sempre, sono i cittadini inermi”.

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