Insulti sui social a Polizia dopo sequestro discoteca. Il Sap li denuncia

La segreteria provinciale del SAP di Crotone ha dato mandato per denunciare alla Procura chi attraverso un profilo “facebook” ha insultato tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato che hanno eseguito – sabato scorso – un controllo sull’agibilità e sicurezza e poi sequestrato temporaneamente una discoteca cittadina, il “Blu Bay” (LEGGI).

“È evidente che – ha sbottato Giuseppe Veltri, Segretario Provinciale Aggiunto del sindacato di polizia – siamo ancora lontani da una cultura che pone al primo posto la sicurezza dei cittadini se invece di apprezzare il lavoro svolto dai poliziotti, li si insulta”.

“Lascio immaginare a questo galantuomo – ha poi aggiunto – cosa potrebbe succedere agli avventori di una discoteca che ha le prescrizioni di sicurezza calibrate per circa 700 persone, mentre nel locale ne ballano oltre 1700, nel caso si sviluppasse un incendio, oppure una rissa, e quali condizioni di sicurezza potrebbe offrire tale locale, scarsamente illuminato, nel buio di località capo colonna e con una sola strada di uscita”.

Per il rappresentante sindacale è ancora evidente “che l’assiduo frequentatore dei social che insulta la Polizia ma che sembrerebbe non leggere i quotidiani nazionali, ha già dimenticato le vittime di Torino, in cui la sera del 3 giugno 2017, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, quando fu installato in Piazza San Carlo uno dei due maxischermi per permettere ai tifosi rimasti in città di seguire in diretta la partita che si disputava a Cardiff”.

“I fatti di cronaca – sottolinea ancora il Sap – ci ricordano che a seguito del folle gesto di un gruppo di tre-quattro giovani rapinatori, i quali dopo aver razziato oggetti di valore tra il pubblico utilizzavano spray urticante per aprirsi la strada e scatenando il panico tra i presenti.”

“Gli spettatori, presi dal terrore, hanno creato una calca per fuggire dalla piazza con varie via di fuga (non certo una discoteca!), che purtroppo – aggiunge Veltri – provocava un totale di 1.527 feriti e una donna morta per schiacciamento dopo dodici giorni di agonia”.

Il sindacalista ricorda infatti come i controlli di Polizia non siano indirizzati a reprimere le iniziative imprenditoriale legittime, “ma – ribadisce il responsabile Sap – a scongiurare che pur di realizzare facili guadagni, non vengano rispettate le norme che tutelano la sicurezza dei giovani che vogliono divertirsi in città”.

L’impegno dei poliziotti, viene ancora sottolineato, è quello di “vigilare affinché tutti, nel rispetto di ogni posizione o ideale, possano liberamente divertirsi o manifestare il loro pensiero”.

“A coloro che offendono la dignità di chi indossa una divisa per salvare vite umane, noi non rispondiamo … attendiamo che la giustizia faccia il suo corso precisando, sin d’ora, che ogni euro di risarcimento in favore degli uomini e delle donne della Polizia di Stato che il SAP rappresenta, verrà devoluto in beneficenza”, conclude Veltri.

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Redazione