Trenta pusher africani aizzati da un italiano, pestano due poliziotti

«Quanto accaduto a Torino ai giardini Alimonda, è lo specchio di una società in cui chi delinque, è sempre convinto di farla franca». Commenta così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), la brutale aggressione che ha visto tristemente protagonisti due poliziotti del commissariato Barriera di Milano, aggrediti da una trentina di spacciatori extracomunitari. I due agenti si erano recati in un appartamento messo all’asta, per consegnarlo al custode giudiziario e al suo interno, hanno trovato due spacciatori centroafricani con della droga al seguito. Alla vista della Polizia i due sono fuggiti verso i giardini Alimonda dove ad attenderli c’erano una trentina di connazionali che, aizzati da un italiano che dava dei fascisti e nazisti ai poliziotti, hanno iniziato ad aggredirli.
Due degli aggressori sono stati arrestati e processati per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto per i due extracomunitari e sottoposto ad obbligo di firma il cittadino italiano.
«E’ stato un vero e proprio attentato all’istituzione. La cosa che più mi amareggia – conclude Paoloni – è l’omertà di quei cittadini che tacciono dinanzi alle piazze di spaccio, aizzando i delinquenti contro la Polizia»

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Redazione