CARABINIERE DENUNCIA ILARIA CUCCHI PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA

“Il maresciallo Mandolini mi ha fatto causa perché avrei leso la sua immagine con questa pagina. Vuole da me 50mila euro”.
Inizia così un post pubblicato ieri sera da Ilaria Cucchi, in cui annuncia di essere stata denunciata dal Maresciallo Capo Roberto Mandolini, più volte – come in questo ennesimo post – bersaglio di attacchi mediatici da parte della signora Cucchi e, bersaglio anche, di commenti ingiuriosi e minacciosi da parte degli utenti che seguono la sua pagina. Commenti – doveroso specificare – dai quali la Cucchi, completamente disinteressata da quella che si chiama “presunzione di non colpevolezza”, non ha mai preso le distanze.
Ricordiamo che il Maresciallo Capo Mandolini è imputato nel processo  per fatti che non riguardano il decesso del Cucchi. Interpellati gli studi legali che rappresentano e difendono il Maresciallo Capo Mandolini, gli stessi hanno dichiarato che lo “stato di diritto” vale per chiunque, che “nessuno” è al di sopra della legge, e non è consentito mettere alla gogna mediatica un Maresciallo dei Carabinieri, innocente, durante le fasi iniziali del dibattimento di un processo, che peraltro vede il Maresciallo rinviato a giudizio per reati che nulla hanno a che fare con la morte del sig. Stefano Cucchi, bensì su determinate procedure tecnico-professionali inerenti i verbali di arresto trascritti e firmati dallo stesso in qualità (all’epoca) di Comandante e sulla deposizione fatta nel 2011 in corte d’Assise, durante la testimonianza resa in qualità di teste.
Il Maresciallo, d’altronde, finora, ha sempre scelto di non presenziare in tv o nei media proprio per non prestarsi alla gogna o ad attacchi mediatici, cosa che invece avviene ripetutamente da quasi 3 anni sulla pagina della signora Cucchi.

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Elena Ricci