Carabinieri indagano su un agguato di stampo mafioso nella Sibaritide
I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Cassano allo Ionio stanno conducendo le indagini sull'agguato avvenuto nella tarda serata di venerdì in contrada Lattughelle, al confine tra Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio. Nell'attacco una donna di 60 anni è stata uccisa; un uomo di 64 anni è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato all'ospedale di Cosenza sotto sorveglianza delle forze dell'ordine.
Secondo gli investigatori si tratterebbe di un'azione con modalità riconducibili a un'esecuzione di matrice mafiosa: i sicari avrebbero esploso circa 30 colpi con armi lunghe, e tra queste potrebbe essercene stata anche una del tipo kalashnikov. Le forze dell'ordine stanno acquisendo e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area e procedono agli accertamenti tecnici e alle escussioni dei testimoni utili alla ricostruzione.
- Vittime: una donna di 60 anni deceduta; un uomo di 64 anni ferito e ricoverato.
- Indagini: condotte dal Nucleo investigativo provinciale di Cosenza e dalla Compagnia di Cassano allo Ionio; coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari.
- Fase processuale: l'uomo ferito è stato ascoltato dagli inquirenti; gli atti potrebbero essere trasferiti alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
Gli elementi che indirizzano gli inquirenti verso la pista mafiosa includono, oltre alle modalità dell'agguato, il profilo del 64enne: secondo quanto riferito, l'uomo è ritenuto dagli investigatori un esponente di rilievo della 'ndrangheta nella Sibaritide. Per questo motivo il fascicolo, attualmente seguito dalla Procura di Castrovillari, potrebbe passare alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro per il coordinamento delle indagini.
Nel corso delle operazioni vengono esaminate le immagini di videosorveglianza per ricostruire gli spostamenti degli attentatori e individuare elementi utili a risalire all'identità dei responsabili. Le attività investigative comprendono anche l'audizione di persone informate sui fatti: secondo quanto comunicato, nonostante le ferite l'uomo ferito sarebbe stato già sentito dagli investigatori.
Le autorità mantengono il riserbo sulle eventuali risultanze delle escussioni e sugli sviluppi operativi, mentre l'acquisizione di elementi tecnici e la possibile rilevazione del fascicolo da parte della Dda definiscono le prossime tappe dell'inchiesta.