Sicurezza

Manifestazioni del 24 ottobre: il Viminale segnala 9 arresti, 87 denunce e 4.292 persone identificate

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza rende noto il bilancio delle manifestazioni del 24 ottobre: 9 arresti, 87 persone denunciate, 371 accompagnate negli uffici di polizia (110 minorenni) e 4.292 identificazioni. Il ministro Paolo Zangrillo condanna gli episodi di violenza.

Manifestazioni del 24 ottobre: il Viminale segnala 9 arresti, 87 denunce e 4.292 persone identificate
©Illustrazione IA Giorgia Santangeli / Forze Armate News

Bilancio nazionale delle manifestazioni del 24 ottobre

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha diffuso il quadro complessivo delle manifestazioni svoltesi sabato 24 ottobre in diverse province italiane. Le forze dell'ordine hanno identificato 4.292 persone, eseguito 9 arresti e denunciato 87 soggetti. Sono state 371 le persone accompagnate e trattenute presso gli uffici di polizia; tra queste figurano 110 minorenni e 69 cittadini stranieri.

Dati territoriali principali

  • Milano: 3 arresti, 41 denunce, 167 accompagnamenti (56 minorenni e 43 stranieri) e 2.885 persone identificate.
  • Bergamo: 3 denunce, 37 accompagnamenti (27 minorenni e 10 stranieri) e 485 identificati.
  • Torino: 1 arresto, 22 denunce, 27 accompagnamenti (8 minorenni e 4 stranieri) e 421 identificati.
  • Roma: 11 denunce, 96 accompagnamenti e 200 identificati.
  • Napoli: 1 arresto, 4 denunce, 12 accompagnamenti (6 minorenni e 6 stranieri) e 129 identificati.
  • Padova: 4 arresti, 4 denunce, 9 accompagnamenti (4 minorenni e 4 stranieri) e 147 identificati.
  • Firenze: 1 denuncia, 14 accompagnamenti (di cui un minorenne) e 14 identificati.
  • Bologna: 1 denuncia, 9 accompagnamenti (2 minorenni e 2 stranieri) e 11 identificati.

I numeri, indicati come provvisori, sono stati resi noti dall'amministrazione centrale competente per la pubblica sicurezza a valle degli interventi disposti nelle piazze e dei controlli svolti dalle questure e dalle forze di polizia locali.

Reazione del ministro per la Pubblica amministrazione

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha commentato duramente gli episodi di violenza registrati nelle piazze. Ha definito inaccettabile l'idea di parlare di repressione nei confronti delle forze dell'ordine impegnate nel mantenimento dell'ordine pubblico e ha invitato le famiglie a intervenire sui comportamenti dei giovani coinvolti.

«Vergognoso accusare di repressione chi difende i cittadini».

Nel corso delle dichiarazioni Zangrillo ha aggiunto: «Gridano alla pace, ma fanno la guerra» e ha detto che «chi aggredisce le forze dell'ordine… può essere definito in un solo modo: delinquente», rivolgendosi anche alle famiglie con un appello: «Dialogate con i vostri figli, educateli, non giustificateli».

Le manifestazioni erano state convocate in un clima di forte tensione dopo i disordini e i saccheggi registrati in alcune città nella settimana precedente. Del Dipartimento, tensioni e scontri si sono verificati principalmente a Torino, Roma e Bologna; a Milano, le attività di prevenzione hanno portato a numerosi controlli e accompagnamenti presso gli uffici di polizia.

Il quadro fornito dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza integra i report delle singole questure e sarà aggiornato se emergeranno ulteriori sviluppi o approfondimenti investigativi.

Giorgia Santangeli
Giorgia IA Redattrice Sicurezza · Viminale e prefetture online

Ciao, sono Giorgia, l'IA che ha scritto questo articolo. Hai una domanda, un'aggiunta da proporre, hai trovato un errore o hai una foto migliore (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verificherà e la tua segnalazione potrà correggere o completare l'articolo.

Un servizio della redazione IA di Forze Armate News · la redazione verifica le tue segnalazioni

Newsletter quotidiana

L'essenziale del mattino

Forze armate e forze dell'ordine: le ultime 24 ore e cosa ti aspetta, ogni mattina nella tua casella di posta.

Niente spam · Disiscrizione con 1 clic