Rientro e cerimonia
Nel Comune di Margarita è stata accolta con una cerimonia pubblica l’urna contenente i resti dell’alpino Giuseppe Serra, artigliere da montagna catturato dai tedeschi nel settembre 1943 e deceduto in prigionia il 5 maggio 1944. L’urna, avvolta nel tricolore, è stata esposta nella Sala Consiliare del Municipio e scortata dagli Alpini della Sezione ANA di Mondovì.
- Provenienza e vicenda: Serra era internato militare italiano dopo la cattura avvenuta al Brennero il 12 settembre 1943.
- Partecipazione: alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari, i soci dell’Associazione Nazionale Alpini e rappresentanti dei Comuni e della Provincia.
- Onori militari: l’urna è stata scortata dai Carabinieri in Grande Uniforme e accompagnata da un picchetto armato dell’Artiglieria Alpina, alla presenza del colonnello Franco Niccoli.
Il rientro nella tomba di famiglia è avvenuto grazie all’impegno del nipote Massimo, che ha sostenuto le spese per il trasferimento e la sepoltura. Dopo l’esposizione in Municipio, è seguito un corteo che ha attraversato il paese; la deposizione è stata preceduta da una sosta al monumento ai Caduti, dove si sono svolti interventi istituzionali.
Funzioni religiose e interventi
La cerimonia civile ha poi lasciato spazio alla funzione religiosa celebrata dal don Paolo Biestro nella chiesa parrocchiale. Nell’omelia il sacerdote ha richiamato il ricordo dei militari internati e il significato del ritorno delle salme, mentre il tenente Giusta dell’ANA ha guidato le onoranze. Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Margarita, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, la consigliera provinciale Carla Isoardi e un delegato dell’ANA.
| Data evento | Luogo | Riferimenti |
|---|---|---|
| 25 ottobre 2026 | Margarita (CN) | Esposizione urna in Sala Consiliare, corteo, Messa in chiesa parrocchiale |
La cerimonia ha voluto rendere omaggio alla memoria di Serra e, più in generale, al sacrificio dei militari italiani internati durante la Seconda guerra mondiale. L’iniziativa ha visto la partecipazione dei gruppi locali dell’Associazione Nazionale Alpini e di rappresentanti istituzionali del territorio, che hanno sottolineato l’importanza di preservare la memoria storica e il rispetto verso i caduti e gli internati.