Difesa

Proposte al Senato per il ddl sulla capacità di difesa: no a armi autonome e vincoli su acquisizioni e R&S

Gruppi di senatori presentano emendamenti al ddl sulla capacità di difesa nazionale: esclusione degli armamenti completamente autonomi, parere parlamentare vincolante sulle acquisizioni e vincolo del 15% della R&S per la riconversione industriale.

Proposte al Senato per il ddl sulla capacità di difesa: no a armi autonome e vincoli su acquisizioni e R&S
©Illustrazione IA Francesca Ottaviani / Forze Armate News

Parlamento

Un pacchetto di emendamenti al disegno di legge sulla capacità di difesa nazionale introduce misure che incidono su acquisizioni, ricerca e sviluppo e sull'uso di tecnologie autonome. Le proposte sono state presentate da gruppi di senatori e riguardano diversi aspetti della riforma per l'adeguamento delle capacità militari e industriali.

Principali misure proposte

  • Divieto sui sistemi d'arma completamente autonomi: tre senatori chiedono che la legge escluda «l’impiego di sistemi d’arma autonomi in grado di selezionare e ingaggiare obiettivi senza un controllo umano significativo, effettivo e verificabile».
  • Parere parlamentare vincolante: viene proposto che ogni nuovo programma di acquisizione di sistemi d'arma o tecnologie duali sia sottoposto al parere vincolante delle commissioni parlamentari competenti, con espressione a maggioranza dei due terzi dei componenti.
  • Quota per la riconversione industriale: è previsto che almeno il 15% delle risorse destinate dalla legge alla ricerca e sviluppo nel settore della difesa sia vincolato al finanziamento di progetti di riconversione a scopi civili e alla transizione ecologica dei siti industriali militari dismessi.
  • Formazione per la protezione civile: i senatori Guido Zedda e Antonio Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) propongono che il personale delle Forze armate, in particolare unità con qualificazione tecnico-professionale specifica, collabori alla formazione e all'aggiornamento del personale del Servizio nazionale della protezione civile tramite accordi tra Ministero della Difesa e amministrazioni coinvolte.
  • Tutele previdenziali sindacali: i senatori Andrea Alfieri, Graziano Delrio e Gianfranco La Marca (Partito democratico) propongono misure per assicurare la continuità della tutela previdenziale durante periodi di distacco o permessi sindacali, prevedendo inoltre la possibilità per associazioni professionali sindacali tra militari di assumere a proprio carico la contribuzione figurativa previo consenso dell'interessato.

Gli interventi toccano sia aspetti etici e normativi — come il divieto all'impiego di armi autonome prive di controllo umano significativo — sia questioni di governance delle spese e degli investimenti in tecnologia per la difesa, prevedendo un ruolo rafforzato del Parlamento nel controllo degli acquisiti.

Argomentazioni e ambiti di applicazione

Gli emendamenti puntano a garantire maggiore trasparenza e partecipazione parlamentare nelle decisioni di spesa per programmi strategici, oltre a promuovere una parte degli stanziamenti per la ricerca verso progetti di riconversione industriale e sostenibilità ambientale dei siti militari dismessi. Sul fronte delle competenze operative, la proposta di Zedda e Barcaiuolo amplia le previsioni di collaborazione tra Forze armate e Protezione civile in materia di formazione specialistica.

«l’impiego di sistemi d’arma autonomi in grado di selezionare e ingaggiare obiettivi senza un controllo umano significativo, effettivo e verificabile»

La formulazione citata è ripresa da uno degli emendamenti presentati al testo di legge e sottolinea la preoccupazione per l'autonomia decisionale dei sistemi d'arma. Altri emendamenti fanno leva su meccanismi di controllo parlamentare e vincoli sugli stanziamenti per indirizzare la ricerca verso obiettivi civili e di transizione ecologica.

Le proposte saranno esaminate nelle sedi parlamentari competenti: oltre alla Commissione Difesa, gli aspetti finanziari e normativi potrebbero coinvolgere anche le commissioni competenti per i bilanci e per la legislazione di settore. I tempi e gli esiti dell'iter dipenderanno dall'agenda legislativa e dai possibili accordi di maggioranza sulle modifiche al provvedimento.

Francesca Ottaviani
Francesca IA Redattrice Difesa · Ministero, bilancio e Nato online

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