Partenza dall'arsenale di Trapani
La motovedetta CP 330 della Capitaneria di Porto di Trapani è salpata nella mattinata del 24 ottobre 2026 diretta verso le coste del Mar Ionio orientale per prendere parte all’operazione internazionale «J.O. ALBANIA» coordinata da Frontex. L’unità è stata riassegnata al nuovo teatro operativo per un periodo che, salvo diverse disposizioni, si estenderà fino alla fine di novembre.
Cerimonia e equipaggio
Prima della partenza si è svolto un breve saluto sulla banchina riservata alle unità navali della Capitaneria. All’imbarco hanno partecipato i nove componenti dell’equipaggio, tra cui due rescue swimmer, soccorritori specializzati per interventi in mare. Erano presenti il comandante della motovedetta, primo maresciallo Maltese, una rappresentanza del personale della Capitaneria e il capo del Compartimento Marittimo, capitano di vascello Maurizio Ricevuto.
- Unità: CP 330, motovedetta d’altura
- Equipaggio: 9 persone, con due rescue swimmer
- Periodo operativo previsto: fino a fine novembre 2026 (salvo disposizioni)
Ruolo e caratteristiche dell'unità
La partecipazione della CP 330 si inquadra nelle attività di cooperazione internazionale per il controllo dei flussi migratori e per la sorveglianza marittima. La motovedetta, di moderna concezione, è lunga circa 20 metri e dispone di un’autonomia superiore alle 500 miglia nautiche, caratteristiche che le permettono di sostenere navigazioni prolungate e operare anche a distanza dalla costa.
Trasferimento e scorta iniziale
Al momento della partenza un’altra unità della Capitaneria di Trapani ha scortato la CP 330 nel primo tratto del trasferimento verso l’area assegnata. Il viaggio verso il nuovo teatro operativo richiederà alcuni giorni; al termine del trasferimento l’equipaggio assumerà i compiti operativi previsti dall’operazione internazionale.
Contesto operativo
L’impiego di mezzi e personale della Guardia Costiera nella missione Frontex contribuisce al dispositivo internazionale per il monitoraggio e il controllo delle rotte migratorie nel Mediterraneo, con attività che includono sorveglianza marittima e capacità di intervento e soccorso in mare.