Numeri e criticità rilevate dall'osservatorio
Il Rapporto di metà anno dell'Osservatorio Antigone, con dati aggiornati al 28 luglio 2026, descrive una situazione di forte pressione sul sistema penitenziario italiano. Secondo l'associazione, le persone detenute erano 64.741 a fronte di 46.343 posti disponibili, con un tasso di affollamento medio superiore al 139%. In sei istituti — tra cui Lucca e Milano San Vittore — le presenze superavano il doppio della capienza regolamentare.
Il rapporto evidenzia anche fenomeni connessi alla crisi strutturale degli istituti: condizioni materiali inadeguate durante le ondate di calore, celle senza ventilazione o condizionamento, materassi a terra e difficoltà di accesso a servizi come i frigoriferi nelle ore più calde.
Impatto umano: suicidi e salute mentale
Sul piano umano, Antigone segnala che dall'inizio dell'anno si sono tolte la vita in carcere almeno 38 persone. Nel contempo, quasi un detenuto su tre fa uso regolare di farmaci stabilizzanti dell'umore o antidepressivi. Il rapporto riporta che il 9,3% della popolazione detenuta presenta diagnosi psichiatriche gravi.
Organico e misure alternative
Tra le carenze strutturali sottolineate dall'organizzazione c'è la mancanza di personale: sarebbero mancanti oltre 4.800 unità tra polizia penitenziaria, educatori e amministrativi rispetto alla pianta organica prevista. Il documento osserva inoltre una riduzione delle misure alternative alla detenzione, mentre aumentano provvedimenti che inaspriscono pene e allargano il perimetro dei reati.
- Detenuti totali (28/7/2026): 64.741
- Posti effettivi: 46.343
- Tasso medio di affollamento: > 139%
- Suicidi dall'inizio dell'anno: almeno 38
- Personale mancante: oltre 4.800 unità
Il rapporto mette in relazione questi elementi con la capacità limitata di prevenzione e cura del disagio, evidenziando che le risposte al problema sono ancora prevalentemente di natura punitiva più che preventive e di welfare.
Provvedimenti giudiziari e casi esemplari
Antigone segnala, come elemento esemplare, il provvedimento del Tribunale che ha disposto il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano (Firenze) per condizioni igienico‑sanitarie ritenute incompatibili con la legge. L'associazione evidenzia che, in molti istituti, lo spazio calpestabile per persona scende sotto i 3 metri quadrati nel 44% delle strutture visitate dall'Osservatorio.
Il rapporto non si limita ai numeri: documenta situazioni quotidiane come la difficoltà a garantire un adeguato riposo durante le ondate di caldo e la presenza massiccia di detenuti che necessitano di supporto psichiatrico o farmacologico.
Nel complesso, il documento di Antigone disegna un quadro di emergenza sistemica che investe la vita delle persone detenute e le condizioni operative del personale penitenziario, con implicazioni sul piano sanitario e giuridico.
Il Rapporto di metà anno è consultabile integralmente sul sito dell'associazione Antigone, che ha curato la raccolta e l'analisi dei dati citati.