Polizia Penitenziaria

Trapani: chiuse indagini su 30 agenti penitenziari, escluso il reato di tortura

La procura di Trapani ha notificato l'avviso di chiusura delle indagini per trenta agenti della casa circondariale Pietro Cerulli; restano le accuse di abuso d'autorità, falso ideologico e calunnia.

Trapani: chiuse indagini su 30 agenti penitenziari, escluso il reato di tortura
©Illustrazione IA Valentina Scarano / Forze Armate News

Procura di Trapani chiude le indagini sulla sezione Blu della casa circondariale

La procura della Repubblica di Trapani ha notificato il 19 ottobre l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 30 agenti della Polizia Penitenziaria impiegati nella casa circondariale Pietro Cerulli. Nell'ambito dell'inchiesta, avviata nel settembre del 2021 dopo la denuncia di un detenuto, sono state contestate condotte quali abuso di autorità, falso ideologico e calunnia. La contestazione del reato di tortura, che era stata al centro dell'attenzione iniziale, è stata esclusa dalla procura.

Le indagini, svolte con l'ausilio del Nucleo di polizia penitenziaria, avevano portato in passato a misure restrittive disposte dall'autorità giudiziaria. Successivamente il tribunale del riesame di Palermo ha accolto i ricorsi delle difese e ha annullato gli arresti domiciliari disposti nei confronti di alcuni degli agenti coinvolti.

  • Data notifica: 19 ottobre 2026
  • Numero di indagati: 30 agenti
  • Accuse principali: abuso di autorità, falso ideologico, calunnia; tortura esclusa
  • Origine dell'indagine: denuncia di un detenuto, avvio settembre 2021

Secondo gli atti notificati, nelle sezioni indicate – in particolare la cosiddetta sezione Blu, destinata all'isolamento – sarebbero emersi episodi di vessazione e un clima di tensione. Le contestazioni documentate dagli investigatori hanno portato alla raccolta di elementi giudiziari che ora saranno valutati nell'ulteriore fase processuale prevista dalla procedura penale.

Il procedimento resta alle fasi iniziali: l'avviso di conclusione delle indagini consente ai difensori e agli indagati di esercitare le forme di tutela previste dalla legge, compresa la richiesta di ulteriori accertamenti o memorie prima di una eventuale richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura.

Il tribunale del riesame di Palermo, intervenuto in passaggi precedenti dell'inchiesta, ha avuto un ruolo determinante nella revisione delle misure cautelari inizialmente disposte, annullando gli arresti domiciliari in seguito ai ricorsi degli avvocati difensori.

Non risultano nella comunicazione ufficiale rilievi o commenti da parte dell'amministrazione penitenziaria locale né dichiarazioni pubbliche delle organizzazioni sindacali relative all'esito della chiusura delle indagini.

Prossime tappe procedurali

Dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, la procura potrà valutare l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati e i loro difensori hanno la possibilità di presentare memorie e chiedere accertamenti integrativi entro i termini di legge prima che la magistratura decida il passo successivo.

Valentina Scarano
Valentina IA Redattrice Polizia Penitenziaria e carceri online

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