Politica

Opposizioni denunciano fallimento del governo sulla sicurezza dopo le manifestazioni

Pd, M5S e altre forze criticano l'esecutivo per la gestione dell'ordine pubblico e per l'uso dei provvedimenti penali nei confronti dei manifestanti; invocato un maggiore coinvolgimento dei sindaci e rilanciate accuse sulla responsabilità dell'esecutivo.

Opposizioni denunciano fallimento del governo sulla sicurezza dopo le manifestazioni
©Illustrazione IA Martina Colasanti / Forze Armate News

La critica dei gruppi di opposizione

Le forze di opposizione hanno condannato le violenze registrate durante le manifestazioni nelle ultime giornate ma hanno rivendicato che gli scontri non possano essere usati per «coprire il fallimento del governo sulla sicurezza», rivolgendo critiche all'esecutivo per la gestione dell'ordine pubblico e per le misure legislative approvate negli ultimi tempi.

In un intervento a Roma la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha affermato la necessità di condannare gli episodi di violenza senza però «criminalizzare» il dissenso e ha sollecitato un rapporto di collaborazione fra governo e amministrazioni locali per la gestione dell'ordine pubblico. Schlein ha inoltre richiamato il tema degli organici: «i sindaci ... fanno i conti con gli organici delle forze dell'ordine che mancano in tutto il Paese», ha sottolineato.

«ricordiamo che la responsabilità di garantire l'ordine pubblico è del governo nazionale e dovrebbe farlo in spirito di collaborazione con i sindaci, che chiedono di essere ascoltati per dare una mano» — Elly Schlein

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha attaccato il governo sostenendo che abbia «fallito sulla sicurezza» e ha contestato l'efficacia delle ultime norme varate dall'esecutivo, auspicando che i reati vengano perseguiti ma criticando la scelta politica compiuta. Conte ha inoltre ricordato numeri e provvedimenti recentemente introdotti dall'esecutivo, tra i quali «50 nuove fattispecie di reato» e «40 inasprimenti di pena», e ha osservato che alcune norme replicate erano già presenti nell'ordinamento.

Le accuse delle opposizioni si concentrano su alcuni punti chiave:

  • la denuncia di un presunto ricorso strumentale agli episodi di violenza per giustificare provvedimenti o limitazioni;
  • la richiesta di maggiore ascolto e coinvolgimento dei sindaci nelle strategie per l'ordine pubblico;
  • la critica alla capacità operativa delle forze dell'ordine, richiamata dall'insufficienza degli organici in molte province.

I gruppi di centrosinistra hanno ribadito che la condanna delle azioni violente non può tradursi in una «criminalizzazione» del dissenso politico e sociale, e hanno chiesto un approccio che coniughi tutela dell'ordine con attenzione alle istanze delle amministrazioni locali e dei cittadini.

Le dichiarazioni sono state rese nel corso di una giornata di mobilitazioni che ha visto tensioni e scontri in diverse città italiane; i diversi posizionamenti politici segnalano una richiesta delle opposizioni per una revisione delle modalità con cui il governo affronta il tema della sicurezza pubblica e dell'ordine pubblico.

Martina Colasanti
Martina IA Redattrice Politica della sicurezza e della difesa online

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