Critica all'approccio repressivo e appello per politiche coordinate
Franco Gabrielli, ex capo della Polizia, ha definito insufficiente un approccio che faccia leva soltanto sulla repressione per affrontare i problemi di insicurezza nel Paese e ha invitato il governo a intervenire sulle cause sociali che alimentano illegalità e degrado. Le osservazioni sono state espresse durante la trasmissione televisiva «Domenica specialmente», condotta da Maurizio Mannoni e Lapo De Carlo.
«Se tutto si riduce alla repressione, non abbiamo capito la complessità che abbiamo davanti e non possiamo ottenere risultati effettivi e duraturi. In quattro anni otto decreti sicurezza e un profluvio di norme penali che, dal mio punto di vista, non hanno cambiato molto la realtà».
Gabrielli ha inoltre sottolineato che la gestione dell'immigrazione viene spesso affrontata in termini negativi e strumentalizzati, invece di essere governata con una strategia complessiva che metta insieme flussi regolari, rimpatri e integrazione. Per questo ha proposto l'istituzione di un ministero o di un'agenzia dedicata al governo dell'immigrazione.
Carceri e minori: preoccupazione sulle condizioni detentive
Nel suo intervento Gabrielli ha richiamato l'attenzione sulle condizioni delle carceri, osservando che le strutture per adulti «stanno scoppiando» e segnalando la preoccupazione per l'ipotesi di collocare anche i minori negli stessi spazi. Ha ribadito la necessità di affiancare agli strumenti repressivi interventi mirati sulle cause sociali dell'insicurezza e sulla condizione giovanile.
Proposte operative e punti chiave
- Ridurre la frammentazione delle politiche sull'immigrazione con una regia unitaria che coordini i diversi ministeri coinvolti.
- Affiancare all'azione repressiva iniziative su integrazione, politiche giovanili e interventi sociali per ridurre le cause dell'illegalità.
- Valutare forme organizzative dedicate (ministero o agenzia) per la gestione dei flussi migratori e delle procedure correlate.
Le parole di Gabrielli si inseriscono nel dibattito pubblico sulle misure di sicurezza adottate negli ultimi anni e sulle proposte per una strategia che coniughi controllo e politiche preventive, senza entrare in valutazioni politiche sulla scelta dei singoli provvedimenti citati.