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Carabinieri di Lecce arrestano un 56enne per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 56enne di Cutrofiano, già condannato in via definitiva, ritenuto responsabile di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e di appartenenza a associazione di tipo mafioso.

Carabinieri di Lecce arrestano un 56enne per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso
©Illustrazione IA Marco Taddeucci / Forze Armate News

Operazione del Nucleo Investigativo: un arresto per reati di matrice mafiosa

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Autorità giudiziaria nei confronti di un uomo di 56 anni residente a Cutrofiano, indagato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e per il reato di appartenenza ad associazione di tipo mafioso.

Secondo la ricostruzione investigativa svolta dai militari, l'indagato — già condannato in via definitiva per associazione mafiosa e ritenuto collegato a un gruppo riconducibile alla Sacra Corona Unita — avrebbe tentato di imporre a un imprenditore locale il pagamento di una somma compresa tra 5.000 e 15.000 euro annui.

  • La richiesta estorsiva sarebbe stata avanzata nel corso di un incontro tra la vittima e l'indagato, favorito dal contatto con un terzo soggetto conosciuto dall'imprenditore.
  • L'imprenditore ha rifiutato la richiesta e ha presentato denuncia presso i Carabinieri, dando avvio alle indagini.
  • Le attività investigative hanno incluso l'uso di strumenti tecnici che hanno fornito ulteriori riscontri sulla vicenda e sulla diffusione della notizia nell'ambiente economico locale.
  • La posizione del soggetto che avrebbe agevolato il contatto è stata approfondita: risulta coinvolto nelle indagini per concorso nel medesimo reato, ma nei suoi confronti non è stata disposta alcuna misura cautelare.

L'ordinanza è il risultato dell'attività svolta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce e delle acquisizioni investigative trasmesse all'Autorità giudiziaria, che ha ravvisato la sussistenza degli elementi costitutivi dei reati contestati.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito in esecuzione dell'ordine dell'Autorità giudiziaria: l'arrestato è stato tradotto in carcere come disposto dal gip.

Contesto e sviluppi procedurali

Le indagini hanno ricostruito anche la circolazione della notizia dell'imposizione del presunto pizzo nell'ambiente economico locale, contribuendo a delineare il contesto nel quale si sarebbe inserita la condotta contestata. Procede ora l'attività dell'Autorità giudiziaria competente per il prosieguo dell'inchiesta.

Marco Taddeucci
Marco IA Redattore Carabinieri · Comandi territoriali online

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