Nomina e finalità
La Marina Militare ha ufficializzato il 20 ottobre 2026 la nomina di Rita Auriemma, professoressa associata del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, quale Consigliera Scientifica per l’archeologia per il biennio 2026-2027. La cerimonia si è svolta nella Biblioteca Storica di Palazzo Marina, a Roma.
L’incarico è finalizzato a valorizzare le competenze accademiche e scientifiche della docente nel campo dell’archeologia subacquea e della tutela del patrimonio culturale sommerso. La nomina è pensata come strumento di collegamento tra la Marina e le istituzioni universitarie, con l’obiettivo di supportare attività di conoscenza, documentazione e protezione di testimonianze archeologiche presenti in ambito marino e costiero.
Competenze e ambiti di intervento
Nel suo ruolo, Rita Auriemma metterà a disposizione competenze specialistiche in ambiti quali:
- documentazione archeologica subacquea e metodologie di scavo;
- analisi e studio dei contesti storici legati ai siti sommersi;
- confronto metodologico e collaborazione scientifica tra università, istituzioni civili e strutture militari.
La presenza di una figura accademica con competenze specifiche intende inoltre facilitare il dialogo tra ricerca e attività operative della Forza armata nelle aree di competenza, senza replicare o sostituire competenze tecnico-operative già in carico agli organi militari.
Contesto istituzionale
La designazione si inserisce in una più ampia dinamica di collaborazione tra istituzioni civili e militari per la tutela del patrimonio culturale marittimo. La Marina Militare, nel suo ruolo istituzionale, partecipa a operazioni e interventi che richiedono spesso interazioni con enti di ricerca, soprintendenze e università: la nomina di una consigliera scientifica è un passo formale per integrare competenze specialistiche nelle attività di studio e protezione dei fondali e dei relitti.
Durata e prospettive
L’incarico è previsto per il biennio 2026-2027. Tra gli ambiti in cui la consulenza potrà essere impiegata figurano progetti di ricerca condivisi, attività di formazione specialistica e iniziative di tutela e valorizzazione del patrimonio sommerso che richiedano competenze scientifiche per la documentazione e l’analisi dei siti.
La nomina conferma l’attenzione della Marina Militare alla collaborazione con il mondo accademico per promuovere pratiche di tutela e studi scientifici applicati all’archeologia subacquea.