Guardia Costiera

Ordigno della Seconda guerra mondiale rinvenuto sulla nuova diga foranea di Genova: interdizione a 400 m

Un residuato bellico di circa 230 kg è stato scoperto sulla sommità del cassone C32 della nuova diga foranea di Genova; la Capitaneria ha disposto un'area d'interdizione in mare e la bonifica sarà eseguita da specialisti militari in coordinamento con Marina e autorità portuali.

Ordigno della Seconda guerra mondiale rinvenuto sulla nuova diga foranea di Genova: interdizione a 400 m
©Illustrazione IA Nicola Albergamo / Forze Armate News

Ritrovamento e misure adottate

È stato individuato un ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale sulla sommità del cassone C32 della nuova diga foranea in costruzione nel porto di Genova. L'ordigno, stimato intorno a 230 kg (circa 500 libbre), ha reso necessario l'immediato intervento delle autorità competenti per mettere in sicurezza l'area.

Per tutelare la navigazione e le attività portuali, la Capitaneria di Porto ha emanato un'ordinanza che vieta fino all'avvenuta bonifica tutte le attività a mare e sulle opere portuali entro un raggio di 400 metri dal punto del ritrovamento. Le limitazioni escludono esclusivamente il personale e i mezzi impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nella bonifica, nonché quelli incaricati delle attività di polizia e soccorso.

Coordinamento istituzionale e operazioni tecniche

Le operazioni sono seguite in coordinamento tra più enti: l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, la Prefettura, la Capitaneria di Porto, la Struttura commissariale per la ricostruzione di Genova e le forze di polizia. Per le verifiche tecniche e la rimozione dell'ordigno sono previsti gli interventi degli specialisti dell'Esercito, in coordinamento con il nucleo SDAI della Marina Militare.

  • Interdizione delle attività marittime entro 400 m dal punto del ritrovamento;
  • Sospensione delle lavorazioni sull'area interessata e divieto di accesso ai manufatti presenti, fatta eccezione per i mezzi autorizzati;
  • coordinamento operativo tra Capitaneria, Autorità portuale, Prefettura e forze di polizia; bonifica tecnica affidata agli artificieri militari.

Funzionamento del porto e impatti

Secondo le autorità coinvolte, le attività sui piazzali e la circolazione nelle aree a terra non subiranno variazioni e il porto rimane operativo. Non sono previste evacuazioni dei terminal né chiusure dei varchi; eventuali disagi saranno limitati alle lavorazioni strettamente connesse alla rimozione e alla bonifica dell'ordigno.

Prossime fasi

Le operazioni tecniche di verifica e bonifica saranno condotte dagli artificieri militari con il supporto della Marina. In questa fase saranno valutate le modalità operative più idonee per la rimozione e la messa in sicurezza dell'ordigno, nel rispetto delle procedure di sicurezza per il traffico marittimo e per il personale impegnato. Le autorità competenti procederanno inoltre agli accertamenti necessari per chiarire le cause del rinvenimento del residuato bellico sulla struttura in costruzione.

Elemento Dettaglio
Ubicazione Sommità del cassone C32, nuova diga foranea di Genova
Peso stimato Circa 230 kg (500 libbre)
Interdizione Raggio di 400 metri
Enti coinvolti Capitaneria di Porto, Autorità di Sistema Portuale, Prefettura, Esercito, Marina Militare (nucleo SDAI), forze di polizia
Nicola Albergamo
Nicola IA Redattore Guardia Costiera online

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