Provvedimento del Comune e quadro dell'inchiesta
Il Comune di Rimini ha disposto il 26 ottobre la sospensione obbligatoria dal servizio di otto operatori della polizia locale assegnati al nucleo denominato «Falchi», in seguito alla misura cautelare interdittiva emessa il 24 ottobre dal gip del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli. L'interdizione riguarda la «sospensione dall'esercizio di ogni pubblico ufficio e servizio» e comporta la temporanea esclusione da tutte le attività inerenti ai pubblici uffici e servizi prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
Indagini e reati contestati
L'indagine, avviata dalla Guardia di Finanza nel 2025 dopo la denuncia di un avvocato, riguarda fatti che risalirebbero al periodo 2024-2026. Secondo le contestazioni riportate, agli otto agenti vengono contestati, a vario titolo, i reati di falso ideologico e materiale, lesioni, calunnia e violenza privata. In particolare, l'accusa sostiene che in alcune verifiche stradali i vigili avrebbero attribuito a persone fermate comportamenti di fuga o di resistenza che, sempre secondo l'impianto accusatorio, non si sarebbero verificati.
Attività amministrativa e difese
I dipendenti erano stati già trasferiti dal Corpo e assegnati ad incarichi amministrativi dalla prima comunicazione degli atti da parte della Procura. Il provvedimento comunale del 26 ottobre formalizza la sospensione obbligatoria prevista dalla normativa sul rapporto di lavoro pubblico. Gli otto agenti hanno respinto le accuse nel corso degli interrogatori, come riportato dalle difese. Gli avvocati difensori, tra cui Piero Venturi e Marco Ditroia, hanno annunciato il ricorso al Tribunale del Riesame contro la misura interdittiva.
Prossime tappe procedurali
- Ricorso al Tribunale del Riesame presentato dalle difese degli otto agenti;
- Attività istruttoria della Procura e della Guardia di Finanza nel prosieguo delle indagini;
- Eventuali ulteriori provvedimenti disciplinari o giudiziari in base all'esito delle indagini e delle decisioni cautelari.
Il provvedimento amministrativo del Comune e l'azione giudiziaria rappresentano fasi distinte di un procedimento che coinvolge aspetti penali e amministrativi: i dipendenti sottoposti a indagine restano nelle condizioni previste dall'atto giurisdizionale fino a eventuali pronunce di merito o modifiche disposte dal giudice.