Decisione del Comune e reazione sindacale
La giunta comunale di Pescara ha approvato con la delibera numero 951 l'avvio di una sperimentazione semestrale del cosiddetto «quarto quadrante orario» della polizia locale: un ciclo di servizio che prevede l'impiego degli agenti nelle fasce notturne caratterizzate da una maggiore concentrazione di movida, eventi e attività commerciali, con l'obiettivo dichiarato di garantire decoro, viabilità e prevenzione di fenomeni critici nelle ore serali e notturne. Il provvedimento individua nella sperimentazione uno strumento dal quale potranno scaturire una «prosecuzione, stabilizzazione, modifica o diversa articolazione del servizio» in base ai risultati che saranno rendicontati dal comandante Danilo Palestini.
La misura è stata deliberata dall'amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci dopo il confronto aperto in Prefettura in seguito a recenti episodi di violenza in centro e nell'area di Porta Nuova. Sull'impostazione del nuovo turno i sindacati di categoria hanno convocato un'assemblea già fissata per il prossimo martedì e hanno annunciato la richiesta di un incontro al prefetto Luigi Carnevale «per chiarire il perimetro di intervento e il riparto di competenze» tra polizia locale e polizia di Stato.
Le criticità sollevate dai rappresentanti dei lavoratori
Il coordinatore provinciale del sindacato Csa Ral, Walter Falzani, ha espresso forte contrarietà alla riattivazione immediata del turno notturno, motivando la presa di posizione con l'«indisponibilità di personale, di professionalità necessarie, di mezzi e dotazioni» e con l'«insostenibilità organizzativa e anche economica» che, a suo giudizio, renderebbero il provvedimento non praticabile «se non a scapito delle condizioni di lavoro di tutti i dipendenti».
«Mancano il personale e i mezzi necessari al servizio, noi non siamo forze dell’ordine» — Walter Falzani, coordinatore provinciale Csa Ral
Il sindacato, pur riconoscendo «l'attenzione al rafforzamento della sicurezza», solleva la necessità di distinguere il rafforzamento del presidio del territorio dall'attribuzione alla polizia locale di compiti propri delle forze di polizia dello Stato. Secondo il Csa Ral, la riattivazione del turno notturno rischia di gravare sulle condizioni operative degli agenti senza garantire il necessario coordinamento e le risorse.
Prossime tappe e responsabilità
- Il comando della polizia locale, guidato dal comandante Danilo Palestini, è chiamato a rendicontare i risultati della sperimentazione al termine dei sei mesi previsti;
- I rappresentanti sindacali terranno un'assemblea martedì prossimo per discutere la misura e le condizioni di lavoro;
- I sindacati hanno richiesto un incontro al prefetto Luigi Carnevale per definire competenze e limiti d'intervento tra polizia locale e polizia di Stato.
La delibera n. 951 introduce un test organizzativo che potrà essere rivisto in base ai riscontri operativi; le autorità comunali e il comando della municipale dovranno fornire dati e valutazioni al termine del periodo di prova. I sindacati chiedono garanzie su organico, dotazioni e tutele per evitare ricadute negative sulle condizioni di lavoro degli operatori e per chiarire le funzioni nelle fasce orarie notturne rispetto alle competenze statali.