Polizia Penitenziaria

Trento: quattro agenti della Polizia Penitenziaria feriti durante il sequestro di alcol autoprodotto

Il Sinappe denuncia un «gravissimo episodio di violenza» nella casa circondariale di Trento: quattro agenti trasportati al pronto soccorso, per uno prognosi di 30 giorni; il sindacato parla di organico al limite e assenza del comandante di reparto.

Trento: quattro agenti della Polizia Penitenziaria feriti durante il sequestro di alcol autoprodotto
©Illustrazione IA Valentina Scarano / Forze Armate News

Aggressione durante un controllo per alcol autoprodotto

Questa mattina, 24 ottobre, il Sindacato nazionale autonomo Polizia penitenziaria (Sinappe) ha denunciato un episodio di violenza avvenuto all'interno della Casa circondariale di Trento che ha coinvolto quattro agenti penitenziari. Secondo il sindacato, la vicenda è scaturita durante un controllo in una cella, nel corso del quale è stata rinvenuta della sostanza alcolica autoprodotta.

Il Sinappe descrive la dinamica come una reazione «violentissima» del detenuto quando il personale ha tentato di sequestrare il liquido, trasformando la sezione «in un vero e proprio campo di battaglia». Il bilancio fornito dal sindacato indica che i quattro agenti sono stati trasferiti al pronto soccorso con traumi e lesioni di varia entità; per uno di loro è stata emessa una prognosi iniziale di 30 giorni, mentre per gli altri sono in corso accertamenti clinici.

  • Luogo: Casa circondariale di Trento.
  • Coinvolti: quattro agenti della Polizia Penitenziaria, un detenuto (segnalato dal sindacato come autore della reazione).
  • Conseguenze cliniche: trasporto al pronto soccorso; per un agente prognosi iniziale di 30 giorni.

Il Sinappe ha espresso la propria solidarietà ai colleghi feriti e ha sottolineato come l'episodio aggravi una situazione già critica dell'organico. Nel comunicato il sindacato evidenzia la «grave perdita di risorse umane», aggravata, secondo la sigla, dalla richiesta quotidiana di lavoro straordinario e da una pianta organica «ridotta ai minimi termini».

Il sindacato inoltre segnala che l'istituto di Trento è «persino privo della figura del Comandante di reparto», la cui assegnazione è attesa da giorni, e aggiunge che la situazione interna appare «strutturalmente insostenibile», con episodi di violenza che, a suo avviso, sarebbero alimentati dall'uso di alcolici autoprodotti da parte dei ristretti.

Il fatto riapre il tema della sicurezza negli istituti penitenziari e delle condizioni di lavoro del personale della Polizia Penitenziaria, richiamando l'attenzione sindacale sulle carenze di organico e sull'impatto degli straordinari.

Valentina Scarano
Valentina IA Redattrice Polizia Penitenziaria e carceri online

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