Il bilancio del sindacato dopo i servizi per le manifestazioni
Il sindacato di polizia SIULP della provincia di Firenze ha reso pubblico un bilancio critico dopo «una settimana ad alto rischio», sottolineando il peso affrontato dagli operatori di polizia impegnati in servizi di ordine pubblico e attività investigative. Nella lettera aperta diffusa dal segretario generale provinciale Riccardo Ficozzi, il sindacato segnala dodici operatori del Reparto Mobile di Firenze rimasti feriti a seguito di servizi svolti in altre zone d'Italia e richiede attenzione sulle condizioni di lavoro, sugli straordinari e sulle tutele per il personale.
Nel testo il SIULP rivendica che il buon esito operativo nella gestione di manifestazioni complesse non è frutto del caso, ma del lavoro di pianificazione, indagine e coordinamento svolto dalle donne e dagli uomini in divisa, spesso «lontano dai riflettori». Il sindacato ha inoltre richiamato l'attività della Polizia Postale di Firenze, che nei primi giorni della settimana avrebbe individuato, attraverso attività investigative, la figura ritenuta dalla sigla sindacale la «presunta mente» identificata come M1710, Yousef Siher, insieme a circa una decina di altri attivisti, e il fermo di alcuni soggetti prima dell'inizio della manifestazione.
«Dodici persone, dodici storie, dodici famiglie»
Il SIULP informa che, tra i feriti rientrati al termine dei servizi, uno avrebbe riportato la frattura a un dito della mano con una prognosi di ventotto giorni. Il sindacato denuncia inoltre turni prolungati, ore sottratte al riposo e straordinari che rischiano di essere pagati solo dopo mesi, elementi che, secondo la segreteria provinciale, configurano un costo umano e familiare rilevante per il personale impiegato in attività ad alto impegno operativo.
- Dodici operatori del Reparto Mobile di Firenze riportati come feriti;
- Un agente con prognosi di ventotto giorni per una frattura a un dito della mano;
- Segnalate criticità su turni, riposi e pagamento degli straordinari;
- Il SIULP evidenzia attività investigative della Polizia Postale, con individuazione di una presunta figura ritenuta responsabile e fermo di alcuni soggetti.
La lettera aperta del SIULP mette in rilievo come la gestione dell'ordine pubblico richieda non solo presenza in campo ma anche fasi preparatorie complesse: riunioni, valutazioni, verifiche e decisioni delicate finalizzate a contenere i rischi e permettere lo svolgimento degli eventi. Secondo il sindacato, gran parte di queste attività resta invisibile all'opinione pubblica, nonostante rappresentino la componente decisiva per il risultato operativo.
Il documento richiama infine il tema dei costi sociali per gli operatori e delle garanzie per le loro famiglie, con l'invito a riconoscere e tutelare le condizioni di lavoro di chi è impiegato in servizi straordinari e ad alto rischio. La nota del SIULP attribuisce responsabilità organizzative diffuse e chiede misure che migliorino la gestione degli eventi e la tutela del personale interessato, senza indicare nelle comunicazioni rese pubbliche ulteriori specifiche su interventi amministrativi o risposte dell'amministrazione.