Forum internazionale sull'ordine marittimo e le tecnologie
Si è svolta all'Arsenale di Venezia la quindicesima edizione del Trans‑Regional Seapower Symposium (T‑RSS), promossa dalla Marina Militare. L'assise ha riunito oltre settantasette delegazioni e i vertici di principali marine mondiali per confrontarsi sulle dinamiche di sicurezza marittima, innovazione tecnologica e stabilità delle grandi rotte commerciali.
Tra i partecipanti figuravano il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, il Chief of Navy australiano, il First Sea Lord britannico Gwyn Jenkins, l'ammiraglio francese Christophe Cluzel e l'ammiraglio statunitense Daryl Caudle. I lavori si sono svolti nel contesto storico e simbolico dell'Arsenale, sede che ha ospitato tradizionalmente il cuore della potenza navale adriatica.
«Il fattore umano resta la vera capacità decisiva» — dichiarazione attribuita al vertice della Marina australiana.
I temi affrontati hanno riguardato in particolare:
- trasformazione tecnologica e integrazione di sistemi autonomi e intelligenza artificiale nelle operazioni navali;
- innovazione industriale e rapporto tra forze navali e industria per garantire prontezza operativa;
- proiezione di deterrenza e tutela delle rotte commerciali nei bacini del Mediterraneo allargato e dell'Indo‑Pacifico.
Nel corso del simposio è emersa una linea di pensiero condivisa: pur riconoscendo la necessità di accelerare nell'adozione di tecnologie di frontiera, i partecipanti hanno sottolineato l'importanza di mantenere il ruolo dell'elemento umano nelle operazioni marittime e di garantire che l'innovazione resti al servizio degli equipaggi e delle strutture operative.
Il T‑RSS ha messo in evidenza anche la crescente interdipendenza tra i diversi teatri marittimi: il Mediterraneo e l'Indo‑Pacifico non sono più considerati ambiti separati, ma due estremità di una catena di sicurezza e prosperità economica che richiede coordinamento multinazionale e interoperabilità.
La manifestazione ha rappresentato un'occasione per lo scambio di punti di vista tra forze navali alleate e partner, con attenzione a temi che includono la sicurezza cibernetica, la dimensione subacquea e la coesistenza operativa tra mezzi tradizionali e piattaforme a guida autonoma.