Operazione contro lo spaccio in modalità «delivery»
La Polizia di Stato, attraverso la Squadra mobile della Questura di Treviso, ha tratto in arresto un cittadino albanese di 22 anni ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto è avvenuto al termine di servizi mirati al contrasto dello spaccio organizzato con appuntamenti telefonici e consegne lampo direttamente dall'auto.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, gli investigatori hanno sorpreso il giovane mentre cedeva una dose di cocaina a un acquirente italiano a Noale (Venezia). Il pagamento era stato effettuato per 50 euro. Nel corso del controllo personale gli agenti hanno recuperato altre 14 dosi di cocaina abilmente occultate nell'abbigliamento intimo del pusher.
- Sequestro in flagranza: 1 dose ceduta e 14 dosi nascoste addosso al fermato;
- Perquisizione domiciliare: nel luogo di dimora sono stati trovati ulteriori quantitativi di cocaina e hashish e la somma di 6.000 euro;
- Provvedimento: dopo l'arresto il giovane, con precedenti per reati specifici, è stato posto a disposizione dell'Autorità giudiziaria veneziana e sottoposto agli arresti domiciliari.
Le attività rientrano in un piano coordinato della Questura volto a contrastare il cosiddetto «spaccio in modalità delivery», caratterizzato da contatti telefonici, spostamenti brevi e consegne direttamente dal finestrino dei veicoli per eludere i controlli.
Il materiale sequestrato e gli elementi raccolti sono stati messi a disposizione dell'Autorità giudiziaria competente per i successivi accertamenti e le determinazioni di rito.
Contesto e procedure
La Questura di Treviso ha spiegato che i servizi straordinari di contrasto allo spaccio hanno previsto attività investigative sul territorio e controlli mirati alle piazze di spaccio e alle modalità operative utilizzate dai fornitori. Il caso evidenzia l'attenzione delle forze dell'ordine verso le nuove modalità di illecita cessione di sostanze stupefacenti, anche quando queste prevedono spostamenti tra più province.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'entità complessiva dei sequestri di sostanze né sulle eventuali connessioni con altre persone indagate: i dati ufficiali citati sono quelli comunicati dalla Questura di Treviso.