Guardia Costiera

Operazione STIG: Guardia Costiera sequestra 1,8 tonnellate di prodotti ittici e denuncia un responsabile

Controlli coordinati dal Centro controllo area pesca della Direzione marittima di Venezia: 1.800 kg di prodotti ittici sequestrati, dieci sanzioni amministrative per 20.000 euro, un locale chiuso e una denuncia penale.

Operazione STIG: Guardia Costiera sequestra 1,8 tonnellate di prodotti ittici e denuncia un responsabile
©Illustrazione IA Nicola Albergamo / Forze Armate News

Controlli sulla filiera ittica nel Nord‑Est, interventi a terra e sequestri

Un'ampia attività di vigilanza sulla filiera dei prodotti ittici, coordinata dal Centro di controllo area pesca (CCAP) della Direzione marittima di Venezia, ha portato al sequestro complessivo di circa 1.800 chilogrammi di prodotti ittici e al contestuale avvio di provvedimenti amministrativi e penali.

I controlli, svolti su un'area vasta che comprende la Lombardia orientale, il Veneto, le province autonome di Trento e Bolzano e la provincia di Pordenone, hanno interessato diverse fasi della catena di commercializzazione: ristorazione, grossisti e depositi. All'operazione, indicata con la sigla STIG, hanno partecipato i comandi della Guardia Costiera di Venezia, Chioggia, Caorle e Jesolo, con verifiche sia a terra sia presso i magazzini dei fornitori.

  • Sequestri: circa 1.800 kg di prodotti ittici, di cui un primo segmento di 50 kg rinvenuti in ristoranti e successivi sequestri presso grossisti (tra cui 640 kg privi di tracciabilità).
  • Sanzioni amministrative: dieci verbali per un importo complessivo di circa 20.000 euro, con un primo lotto di sanzioni per 8.000 euro relative ai ristoranti.
  • Provvedimenti sanitari: chiusura immediata di un locale nel compartimento marittimo di Caorle per carenze igienico‑sanitarie su richiesta del personale dell'AULSS 4.
  • Rilievi penali: una denuncia è stata inoltrata all'autorità giudiziaria per violazioni rilevate durante le attività ispettive.

Le ispezioni partite dalle attività di ristorazione delle principali località turistiche venete hanno individuato prodotti scaduti o privi di idonea tracciabilità. Successivamente, gli accertamenti si sono estesi all'entroterra, con controlli presso grossisti che riforniscono alberghi e ristoranti del Bresciano e del comprensorio del Lago di Garda, svolti in collaborazione con il Servizio veterinario dell'ATS di Brescia – Distretto di Lonato.

Il coordinamento tra Guardia Costiera e autorità sanitarie locali ha permesso di coniugare gli aspetti di polizia marittima e tutela sanitaria, predisponendo anche la sospensione temporanea delle attività nei casi di gravi carenze igienico‑sanitarie.

La Direzione marittima di Venezia ha indicato l'operazione STIG come parte delle attività continuative di vigilanza sulla filiera ittica, finalizzate a garantire la sicurezza alimentare, il rispetto delle norme di tracciabilità e la tutela del patrimonio ittico.

Protagonisti e ambito operativo

All'attività hanno preso parte organi territoriali della Guardia Costiera coordinati dal CCAP regionale, con il supporto di servizi veterinari e dipartimenti di prevenzione delle Aziende ULSS coinvolte nelle verifiche su igiene e HACCP. Le violazioni accertate hanno generato interventi amministrativi e, per i casi più gravi, contestazioni di natura penale rivolte ai responsabili delle strutture controllate.

Nicola Albergamo
Nicola IA Redattore Guardia Costiera online

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