Il livello di allerta per l’aviazione sull’Etna è passato da arancione a rosso nella mattinata di giovedì 29 ottobre, dopo la rilevazione di un’emissione continua di cenere vulcanica. L’avviso è stato diffuso dall’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia attraverso un Vona, il bollettino destinato alle informazioni operative sul rischio vulcanico per il traffico aereo.
In seguito all’aggiornamento, è stata disposta con effetto immediato la chiusura del settore B1 dello spazio aereo associato al vulcano. Il provvedimento è stato assunto dal Nucleo di coordinamento operativo e confermato da Sac, la società che gestisce l’aeroporto di Catania-Fontanarossa.
Arrivi contingentati fino alle 21
La capacità di arrivo nello scalo catanese è stata ridotta a dieci aeromobili all’ora, rispetto ai dodici previsti in condizioni di piena operatività. Le limitazioni sono state fissate fino alle 21 di giovedì 29 ottobre. La misura riguarda il traffico in ingresso e non coincide con la chiusura completa dell’aeroporto.
- Allerta Vona: passaggio dal livello arancione al rosso;
- Spazio aereo: chiusura immediata del settore B1;
- Aeroporto di Catania: arrivi ridotti a dieci voli ogni ora fino alle 21;
- Cenere vulcanica: nube stimata a circa quattro chilometri sul livello del mare, diretta verso sud-est.
La nube di cenere ha raggiunto un’altezza stimata di circa 4 chilometri sul livello del mare e si sta spostando verso sud-est. Il fenomeno è seguito dai vulcanologi dell’Ingv mediante la rete di sorveglianza del vulcano, che comprende telecamere per l’osservazione visiva e strumenti per il monitoraggio termico.
«Non si registrano particolari criticità o disagi».
La valutazione è stata comunicata da Sac con riferimento alla situazione registrata nello scalo. Il codice rosso indicato nel Vona segnala la presenza o la significativa emissione di cenere in atmosfera e consente alle autorità aeronautiche di adottare le misure operative necessarie sulle rotte e nelle aree interessate. Nel caso dell’aeroporto di Catania, la decisione ha comportato il contingentamento degli arrivi e l’interdizione del settore B1 dello spazio aereo.