Sono 670 gli emendamenti presentati in commissione Affari costituzionali del Senato al disegno di legge sulla sicurezza. Il provvedimento interviene sulla sicurezza urbana, sulla prevenzione del disagio giovanile e sull’ordinamento delle forze di polizia e del ministero dell’Interno. L’esame parlamentare si svolge mentre il governo ha già approvato un nuovo decreto-legge in materia, che ha parzialmente modificato il quadro del disegno di legge.
Le proposte dei gruppi
Secondo quanto riferito da PublicPolicy, più di 100 emendamenti sono stati depositati dai gruppi di maggioranza. La componente più numerosa è quella di Fratelli d’Italia, con 53 proposte. Seguono Forza Italia e Lega, entrambe con 29 emendamenti, mentre due sono stati presentati dai gruppi riuniti nella sigla Cd’I-Nm-Udc.
- Fratelli d’Italia: 53 emendamenti;
- Forza Italia: 29 emendamenti;
- Lega: 29 emendamenti;
- Cd’I-Nm-Udc: 2 emendamenti.
A queste proposte si aggiungono quattro emendamenti del relatore, Marco Lisei di Fratelli d’Italia. Il senatore è il relatore del disegno di legge incardinato a Palazzo Madama e segue l’iter del testo in commissione Affari costituzionali.
Il rapporto con il nuovo decreto-legge
Il disegno di legge aveva inizialmente una portata più ampia. Tra le misure previste figurava anche l’estensione del fermo preventivo ai minorenni. Questa parte è stata però parzialmente superata dal nuovo decreto-legge sulla sicurezza licenziato dal Consiglio dei ministri nella settimana precedente.
Il testo all’esame del Senato mantiene comunque altre disposizioni in materia di sicurezza. Tra queste rientra la previsione sul divieto di risarcimento per chi subisce un danno mentre commette un reato. La norma è una delle misure contenute nel disegno di legge insieme agli interventi sulla sicurezza urbana, sulla prevenzione del disagio giovanile e sull’organizzazione delle forze di polizia e del ministero dell’Interno.
L’esame parlamentare
Il deposito degli emendamenti apre la fase di confronto sulle modifiche al testo nella commissione Affari costituzionali del Senato. Il numero complessivo delle proposte comprende quelle dei gruppi parlamentari e gli emendamenti presentati dal relatore. L’iter del disegno di legge procede in parallelo con quello del nuovo decreto-legge approvato dal governo, con il quale alcune disposizioni inizialmente inserite nel provvedimento parlamentare sono state trasferite o riconsiderate.