Un escursionista ferito è stato soccorso martedì 27 ottobre sul versante Nord dell’Etna, nella zona della grotta di Serracozzo, nei pressi del Rifugio Citelli. L’intervento ha coinvolto i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catania e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, attivati dopo la richiesta di aiuto lanciata dall’uomo attraverso il Numero unico per le emergenze 112.
L’allarme e l’arrivo delle squadre
L’escursionista, cittadino italiano, aveva riportato un infortunio mentre si trovava lungo un sentiero dell’area dell’Etna. Dopo aver contattato la centrale operativa, è rimasto bloccato in attesa dei soccorsi. Le squadre dei Vigili del Fuoco volontari del distaccamento di Linguaglossa e il personale del distaccamento di Riposto hanno raggiunto la zona indicata per individuare la persona e procedere al recupero.
Alle attività hanno partecipato anche i volontari del CNSAS, il Corpo specializzato negli interventi in ambiente montano e speleologico. La collaborazione tra i diversi gruppi di soccorso ha permesso di raggiungere l’escursionista lungo la pista d’alta quota e di avviare le operazioni necessarie per trasferirlo verso un punto accessibile ai mezzi sanitari.
Il trasferimento fino alla strada carrabile
Dopo essere stato individuato, l’uomo è stato stabilizzato sul posto e accompagnato in sicurezza fino alla strada carrabile. Il percorso ha richiesto l’impiego delle squadre intervenute sul versante settentrionale del vulcano, in un’area caratterizzata da sentieri e tratti d’alta quota. Una volta raggiunta la viabilità, l’escursionista è stato affidato al personale del servizio 118, presente per le prime cure e per il successivo trasferimento in una struttura ospedaliera.
- Zona dell’intervento: grotta di Serracozzo, vicino al Rifugio Citelli;
- Soccorritori: Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Linguaglossa e Riposto e volontari del CNSAS;
- Conclusione: trasferimento dell’escursionista alla strada carrabile e presa in carico da parte del 118.
L’intervento si è concluso con la consegna della persona ferita ai sanitari, che hanno proseguito l’assistenza medica e disposto il trasferimento ospedaliero. Il soccorso sull’Etna si è sviluppato quindi in più fasi: dalla chiamata al 112 all’individuazione lungo la pista d’alta quota, fino all’accompagnamento nel punto in cui era possibile il passaggio dell’ambulanza e la continuità delle cure.