Operazione di controllo e arresti nel Quarticciolo
I carabinieri della compagnia Casilina hanno intensificato le attività di contrasto allo spaccio nel quartiere Quarticciolo di Roma, con controlli mirati nelle aree ritenute punti di vendita e presidio fisso in piazza per raccogliere denunce e segnalazioni dei residenti. Nel corso dell’ultima operazione, condotta nelle ultime 24 ore, i militari hanno arrestato otto persone e recuperato numerose dosi di sostanze stupefacenti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il mercato della droga nella borgata opererebbe 24 ore su 24. L’attività criminale è stata quantificata in un giro d’affari stimato tra 24.000 e 25.000 euro al giorno, cifra fornita dagli inquirenti impegnati nell’indagine.
- Arrestati: otto spacciatori fermati nelle ultime 24 ore (italiani e stranieri).
- Sequestri: 143 dosi complessive tra cocaina e crack.
- Peso: circa 31 grammi di crack e oltre 15 grammi di cocaina.
- Nascondigli: 65 dosi rinvenute nelle botole dei contatori dell’elettricità.
I controlli hanno interessato in particolare le vie indicate come punti caldi per lo spaccio: via Ostuni, via Ugento, via Molfetta e via Manfredonia. I militari hanno ispezionato tombini, contatori della luce, aree verdi e altri anfratti utilizzati per occultare le dosi destinate alla vendita al minuto.
Il presidio fisso in piazza è stato istituito per raccogliere segnalazioni dai cittadini e favorire la cooperazione e il dialogo con la popolazione locale, oltre a costituire un punto di riferimento per le denunce relative al fenomeno. L’attività di contrasto ha incluso fermo e controllo di vedette e pusher, finalizzati a interrompere la rete di rifornimento e vendita che alimenta il mercato locale.
Le operazioni fanno parte di una più ampia strategia di controllo e prevenzione attuata dal comando provinciale dei Carabinieri nella capitale, con servizi coordinati sul territorio rivolti sia all’arresto in flagranza sia all’individuazione dei canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti.
Gli arrestati sono stati condotti nelle strutture appropriate per le procedure di identificazione e formalizzazione delle misure restrittive; eventuali provvedimenti cautelari o ulteriori sviluppi saranno disposti dall’autorità giudiziaria competente secondo i procedimenti in corso.