Il decreto-legge sulla sicurezza pubblica e sul contrasto alla criminalità minorile supera il primo passaggio parlamentare alla Camera. La IV Commissione Difesa, riunita in sede consultiva, ha espresso parere favorevole sul provvedimento destinato alla II Commissione Giustizia, titolare dell’esame. Il testo è l’atto Camera 3159 e contiene dieci articoli.
Il potenziamento del dispositivo a Milano
Il punto del decreto esaminato dalla Commissione Difesa è l’articolo 8, che interviene sul contingente militare impegnato nel controllo del territorio a Milano. La disposizione stabilisce un incremento di 500 unità fino al 31 dicembre 2026. Il rafforzamento è collegato agli episodi avvenuti nel capoluogo lombardo il 17 e 18 ottobre, quando si sono verificati scontri con le forze di polizia, danneggiamenti e saccheggi di esercizi commerciali, con la partecipazione di numerosi minorenni.
Il decreto-legge è stato emanato il 22 ottobre e successivamente presentato alle Camere per la conversione. La relazione tecnica prevede l’impiego fuori sede dei militari dal 21 ottobre al 31 dicembre, per un periodo indicato in 72 giorni. Per le necessità logistiche connesse al servizio, il ministero della Difesa potrà utilizzare procedure di acquisizione di servizi e forniture per somma urgenza.
Le risorse autorizzate
La spesa complessiva autorizzata per il 2026 ammonta a 4.933.831 euro. La copertura arriva dal fondo speciale di parte corrente del ministero dell’Economia, utilizzando anche una quota dell’accantonamento riferito alla Difesa. La ripartizione indicata nella relazione tecnica è la seguente:
- 2,39 milioni di euro per il personale;
- 2,45 milioni di euro per il funzionamento;
- 94.826 euro per spese una tantum.
La relazione tecnica ha ricevuto la verifica positiva della Ragioneria generale dello Stato. L’incremento del contingente e le relative spese restano quindi inseriti nel perimetro temporale fissato dal decreto, che dovrà proseguire il proprio iter nelle commissioni competenti prima dell’esame parlamentare per la conversione.
Le nuove fattispecie penali
Tra le altre disposizioni del provvedimento figura l’introduzione del reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, inserito con il nuovo articolo 420-bis del codice penale. La norma riguarda i comportamenti commessi da gruppi formati da almeno cinque persone attraverso l’uso o il lancio di oggetti contundenti, razzi, petardi o sostanze urticanti, quando siano messi in pericolo gli altri partecipanti o si producano danni.
Per questa condotta è prevista la reclusione da due a cinque anni, oltre a una multa compresa tra 10.000 e 20.000 euro. Per chi organizza il gruppo o incita alle violenze, anche utilizzando i social network, la pena indicata sale da quattro a dodici anni. Il decreto prevede inoltre aumenti di pena da un terzo alla metà per i reati di devastazione e saccheggio e per l’attentato a impianti di pubblica utilità se commessi durante manifestazioni, oltre a una nuova fattispecie per il danneggiamento realizzato da più persone.