Un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito mercoledì 28 ottobre nel carcere di Torino. L’operatore ha riportato una ferita al volto, è stato medicato al pronto soccorso e dimesso con una prognosi di cinque giorni. A riferire l’episodio è il sindacato Osapp, che lo considera il 64esimo caso di aggressione registrato nell’istituto.
L’episodio nel padiglione B
Secondo la ricostruzione resa nota dall’organizzazione sindacale, l’agente si trovava nel padiglione B quando avrebbe sorpreso un detenuto mentre preparava una bevanda alcolica artigianale all’interno della cella. Dopo il sequestro del prodotto, il detenuto avrebbe chiesto di uscire dalla sezione. Di fronte al rifiuto dell’operatore, lo avrebbe colpito al volto con una gomitata.
L’agente è stato quindi accompagnato in ospedale per le cure necessarie. Il personale sanitario lo ha medicato e ha disposto una prognosi di cinque giorni, prima delle dimissioni. La ricostruzione dell’accaduto è quella riferita dall’Osapp, che ha collegato l’episodio al quadro di criticità denunciato da tempo nel penitenziario torinese.
La denuncia dell’Osapp
Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, sostiene che l’aggressione non debba essere considerata un episodio isolato. Il sindacato segnala una successione di interventi violenti ai danni del personale e chiede misure rivolte alla tutela degli agenti impegnati nei servizi all’interno dell’istituto.
«Siamo di fronte a una situazione sempre più allarmante, che non può essere derubricata a una successione di episodi isolati. Il carcere di Torino appare da tempo fuori controllo, mentre il personale continua a lavorare in condizioni di crescente rischio».
Nel comunicato attribuito a Beneduci, l’Osapp sollecita un intervento delle istituzioni e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. La richiesta del sindacato riguarda in particolare l’adozione di provvedimenti ritenuti necessari per ripristinare condizioni di sicurezza e proteggere il personale durante il servizio.
- Luogo: carcere di Torino, padiglione B;
- Ferito: un agente della Polizia Penitenziaria;
- Prognosi: cinque giorni;
- Conteggio sindacale: 64 aggressioni nell’istituto.
Il caso si inserisce nella denuncia dell’Osapp sulle difficoltà operative affrontate dagli agenti della casa circondariale. Il sindacato contesta quello che definisce il silenzio della politica, delle istituzioni e del Dap e afferma che non siano sufficienti dichiarazioni generiche: l’organizzazione chiede interventi urgenti per la sicurezza del personale penitenziario.