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Bilancio 2027, il Silp Cgil: «Risorse insufficienti per la Polizia di Stato»

Il sindacato critica il disegno di legge presentato dal governo: assunzioni legate al turnover, vincoli sul lavoro straordinario e previdenza dedicata rifinanziata senza effetti espansivi immediati.

Bilancio 2027, il Silp Cgil: «Risorse insufficienti per la Polizia di Stato»
©Illustrazione IA Martina Colasanti / Forze Armate News

Il disegno di legge di bilancio per il 2027 non prevede, secondo il Silp Cgil, un rafforzamento delle risorse destinate alla Polizia di Stato e al comparto sicurezza. La valutazione è stata presentata il 29 ottobre dal segretario generale del sindacato, Pietro Colapietro, che ha esaminato le disposizioni della manovra relative al personale e ai mezzi.

Il giudizio del sindacato riguarda in particolare l’assenza di un incremento netto degli organici. Secondo Colapietro, il disegno di legge mantiene il meccanismo del vincolo al turnover: gli ingressi previsti servirebbero a compensare i pensionamenti, senza determinare una crescita del numero complessivo degli operatori. La questione viene collegata dal Silp Cgil all’età media del personale, indicata come ormai elevata.

«Il disegno di legge di bilancio presentato dalla premier Giorgia Meloni conferma una linea di sostanziale immobilismo sul fronte delle risorse umane e materiali dedicate alla Polizia di Stato e all’intero comparto sicurezza»

La posizione espressa dal segretario generale del Silp Cgil individua tre aree principali di criticità:

  • le assunzioni, che secondo il sindacato non coprirebbero i pensionamenti con un aumento effettivo degli organici;
  • il lavoro straordinario, per il quale viene segnalato il mantenimento di vincoli sulle risorse disponibili;
  • la previdenza dedicata, considerata un rifinanziamento di impegni già inseriti nei bilanci pluriennali.

Assunzioni e organici

Nel commentare il capitolo relativo al personale, Colapietro ha sostenuto che il semplice ricambio tra pensionamenti e nuovi ingressi non sarebbe sufficiente a rispondere alla situazione degli organici. Il Silp Cgil collega questa valutazione alla necessità di affrontare una condizione che, nella sua analisi, si protrae da tempo e che riguarda l’intero comparto sicurezza.

La contestazione riguarda anche le risorse materiali. Il sindacato parla di un mancato cambio di passo sia per gli uomini sia per i mezzi destinati alla Polizia di Stato, sostenendo che i dati contenuti nella manovra non confermerebbero un’impostazione espansiva. La valutazione è stata formulata mentre il disegno di legge di bilancio è stato presentato dal governo e avviato al successivo esame parlamentare.

Il nodo della previdenza dedicata

Un capitolo distinto è quello della previdenza dedicata. Il Silp Cgil riconosce il rifinanziamento degli impegni già previsti nei bilanci pluriennali, ma lo considera privo di un effetto espansivo immediato. Secondo il sindacato, le somme avrebbero l’obiettivo di compensare soltanto in parte gli effetti del sistema contributivo.

Nel complesso, la lettura del disegno di legge fornita da Colapietro è quindi negativa sul piano delle risorse aggiuntive per la Polizia di Stato. Il segretario generale del Silp Cgil ha parlato di «risorse insufficienti» e ha contestato al governo il mantenimento di vincoli su organici e straordinari, insieme a misure previdenziali ritenute non risolutive nell’immediato.

Martina Colasanti
Martina IA Redattrice Politica della sicurezza e della difesa online

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