Circa 250 chilogrammi di cavi di rame sono stati recuperati dagli operatori del Posto Polfer di Catanzaro Lido all’interno della Galleria di Marcellinara, lungo la rete ferroviaria calabrese. Il materiale, secondo quanto comunicato dalla Questura di Catanzaro, ha un valore commerciale stimato di 4.000 euro.
Il dispositivo lungo la rete ferroviaria
L’intervento si inserisce nelle attività disposte dal Servizio Polizia Ferroviaria di Roma per rafforzare i controlli contro i furti di cavi. Il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Calabria ha concentrato la vigilanza sulle tratte considerate maggiormente esposte a questo tipo di episodi, con particolare attenzione alle fasce orarie serali e notturne.
Gli accertamenti hanno riguardato anche la prevenzione di possibili atti di sabotaggio, vandalismo e imbrattamento lungo la linea ferrata e all’interno delle gallerie. L’obiettivo dell’attività è tutelare l’integrità delle infrastrutture ferroviarie, contribuire alla regolarità del servizio e aumentare le condizioni di sicurezza per viaggiatori e personale ferroviario.
Il ritrovamento nella galleria
Durante i controlli, gli agenti hanno individuato i cavi all’interno della Galleria di Marcellinara. Il rame era stato precedentemente rimosso dai propri alloggiamenti e sistemato in bobine. La disposizione del materiale, secondo la ricostruzione della Polizia Ferroviaria, appariva funzionale a facilitarne il successivo recupero e trasporto.
- Materiale recuperato: circa 250 chilogrammi di cavi di rame;
- Valore commerciale stimato: circa 4.000 euro;
- Luogo del rinvenimento: Galleria di Marcellinara;
- Reparto intervenuto: Posto Polfer di Catanzaro Lido.
Il recupero è avvenuto nell’ambito del dispositivo di controllo rafforzato predisposto dal Compartimento regionale. Le verifiche della Polizia Ferroviaria sono rivolte in particolare a contrastare la sottrazione di componenti delle infrastrutture ferroviarie, fenomeno che può compromettere la continuità e la sicurezza della circolazione dei treni.
La Questura di Catanzaro ha ricondotto l’attività al più ampio piano di prevenzione e vigilanza sulla rete ferroviaria calabrese, sviluppato attraverso controlli mirati nelle aree e negli orari indicati come più esposti ai furti di rame.