Un C-130 dell’Aeronautica Militare ha riportato in Italia le salme dei quattro militari deceduti nello schianto di un elicottero Chinook avvenuto giovedì scorso in Bosnia. L’aereo è atterrato all’aeroporto di Ciampino alle 12.13, concludendo il trasferimento dei feretri verso il Paese. Sul piazzale dello scalo erano presenti i familiari, arrivati per l’ultimo saluto, e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’arrivo dei feretri a Ciampino
Il rientro è avvenuto in un’area militare dello scalo romano, dove era stato predisposto uno schieramento interforze. Circa 100 militari appartenenti a Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Militare della Croce Rossa hanno partecipato alla cerimonia. Accanto a loro erano presenti anche le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana.
Prima dell’uscita delle bare dall’aereo si è svolta la benedizione religiosa. L’ordinario militare Gianfranco Saba è quindi sceso dal velivolo. I feretri, avvolti nel Tricolore, sono stati portati a terra uno alla volta dai militari dei rispettivi reparti, in un momento segnato dalla presenza dei familiari e dei commilitoni delle vittime.
I quattro militari deceduti
Il primo trasferimento ha riguardato le bare dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi. A seguire sono stati portati fuori dal C-130 i feretri del tenente Franco Adriano Zecchillo e della sergente Laura Procacci. Zecchillo e Procacci appartenevano al Corpo Militare della Croce Rossa, mentre Ruggia e Marchesi erano militari dell’Aviazione dell’Esercito.
- Simone Ruggia, sergente dell’Aviazione dell’Esercito;
- Claudio Marchesi, sergente dell’Aviazione dell’Esercito;
- Franco Adriano Zecchillo, tenente del Corpo Militare della Croce Rossa;
- Laura Procacci, sergente del Corpo Militare della Croce Rossa.
Sulle uniformi del personale schierato era visibile il Myosotis, il piccolo fiore azzurro scelto come simbolo della memoria dei caduti nelle guerre e nelle missioni di pace. Il distintivo, richiamando il «non ti scordar di me», è stato indossato dai rappresentanti dei diversi corpi presenti sul piazzale durante l’accoglienza.
La cerimonia si è conclusa con il trasferimento dei feretri e con il congedo dei familiari e dei militari che avevano preso parte allo schieramento. Per l’Aeronautica Militare, il volo del C-130 ha assicurato il rientro in Italia delle salme dopo l’incidente che ha coinvolto l’equipaggio e i militari trasportati a bordo del Chinook.