La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo di livello giallo fino alle 14 di martedì 3 novembre in quattro zone del territorio regionale. L’avviso riguarda aree nelle quali sono ancora possibili precipitazioni sparse, rovesci e temporali, con un conseguente rischio idrogeologico localizzato.
Le aree interessate dall’avviso
La proroga è stata disposta dal Centro Funzionale regionale sulla base dell’evoluzione delle condizioni atmosferiche. Le zone interessate sono:
- Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini;
- Zona 4: Alta Irpinia e Sannio;
- Zona 5: Tusciano e Alto Sele;
- Zona 7: Tanagro.
Nelle quattro aree le piogge potranno presentarsi in forma locale o sparsa, anche con carattere temporalesco. La valutazione regionale indica un rischio idrogeologico localizzato, legato alla possibilità di condizioni critiche nei punti più vulnerabili del territorio. I fenomeni sono attesi in progressiva attenuazione nel corso della giornata.
Il ritorno al livello verde nelle altre zone
Dalla mezzanotte tra lunedì 2 e martedì 3 novembre la criticità è terminata nelle altre quattro zone della Campania, tornate al livello verde. Il provvedimento riguarda la Zona 1, che comprende Napoli, la Piana campana, le isole del Golfo e l’area vesuviana, oltre alla Zona 2 dell’Alto Volturno e Matese, alla Zona 6 della Piana del Sele e Alto Cilento e alla Zona 8 del Basso Cilento.
Il passaggio al livello verde indica il venir meno delle condizioni di criticità idrogeologica previste dall’avviso. La Protezione civile regionale ha comunque segnalato che la cessazione dell’allerta non esclude completamente la possibilità di precipitazioni, mentre il quadro atmosferico è previsto in miglioramento a partire dalla mezzanotte.
La situazione dopo il maltempo
La proroga mantiene dunque l’attenzione sulle aree interne e sui settori della Campania indicati nell’avviso fino alle 14 di martedì 3 novembre. Dopo quell’orario, secondo le valutazioni diffuse dal Centro Funzionale regionale, le precipitazioni e i temporali dovrebbero attenuarsi progressivamente. Il livello di allerta resta distinto per zone proprio in relazione alle diverse condizioni di rischio presenti sul territorio regionale.