È stato interrogato lunedì 2 novembre dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro il sindaco sospeso di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, raggiunto dagli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione antimafia «Ginestra». L’indagine è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e riguarda, per il primo cittadino, un’ipotesi di voto di scambio politico-mafioso collegata alle elezioni amministrative del giugno 2024.
L’interrogatorio di garanzia si è svolto a pochi giorni dall’esecuzione delle misure cautelari, scattata il 28 ottobre nella Sibaritide. Nel complesso, l’inchiesta ha portato all’emissione di 41 provvedimenti. Per Stasi la misura è quella degli arresti domiciliari e il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: le contestazioni devono quindi essere sottoposte al contraddittorio tra accusa e difesa e vale la presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva.
L’ipotesi contestata dalla Dda
Secondo la ricostruzione degli inquirenti richiamata nell’ordinanza cautelare, al centro dell’accusa vi sarebbe un presunto accordo elettorale finalizzato a ottenere sostegno durante la campagna per le amministrative del 2024 in cambio della promessa di opportunità lavorative. Gli investigatori hanno esaminato anche i rapporti del sindaco con persone ritenute coinvolte nelle vicende oggetto dell’inchiesta.
La contestazione riguarda dunque una specifica ipotesi di voto di scambio politico-mafioso e non una responsabilità già accertata. Nel corso dell’udienza, Stasi ha avuto la possibilità di fornire la propria versione dei fatti e di rispondere agli elementi raccolti dalla Procura. La difesa può inoltre proporre iniziative contro la misura cautelare, chiedendone la revoca o l’attenuazione secondo le procedure previste.
Il quadro dell’operazione «Ginestra»
L’inchiesta della Dda di Catanzaro coinvolge anche altri soggetti e prende in esame presunti rapporti tra esponenti politici, intermediari e ambienti della criminalità organizzata rossanese. Le responsabilità individuali dovranno essere valutate nei diversi procedimenti e nei successivi passaggi giudiziari, sulla base degli elementi contestati dalla magistratura.
- 28 ottobre: esecuzione delle misure cautelari nell’area della Sibaritide;
- 41: i provvedimenti cautelari emessi nell’ambito dell’inchiesta;
- 2 novembre: interrogatorio di garanzia per il sindaco sospeso di Corigliano-Rossano.
Sul piano amministrativo, il Comune di Corigliano-Rossano è guidato dal vicesindaco durante la sospensione di Stasi. L’interrogatorio rappresenta il primo confronto del sindaco con il giudice dopo l’esecuzione della misura cautelare e costituisce una fase del procedimento ancora in corso davanti all’autorità giudiziaria.