Il colonnello Stefano Gerbaldo è il nuovo comandante dei Carabinieri Forestali della provincia di Torino. Il passaggio di consegne è avvenuto dopo il trasferimento del tenente colonnello Cristian Cretaro, chiamato a dirigere l’Ufficio Comando della Regione Forestale «Piemonte».
La struttura del comando torinese
Gerbaldo proviene dal Gruppo Carabinieri Forestale di Alessandria e Asti e assume la responsabilità di una struttura composta da 19 reparti. Nel dispositivo provinciale rientrano il Nucleo Comando del capoluogo, incaricato delle funzioni di coordinamento, e il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale, con competenza sull’intero territorio torinese.
- un Nucleo Comando con sede nel capoluogo;
- un Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale;
- 15 Nuclei Carabinieri Forestali distribuiti nella provincia;
- il Nucleo CITES e un distaccamento operativo a Caselle.
Il Nucleo CITES si occupa delle certificazioni commerciali relative alle specie in via di estinzione e del contrasto agli illeciti nel settore. La sua competenza comprende anche le province di Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli; dal nucleo dipende inoltre il distaccamento di Caselle.
Le priorità ambientali indicate dal nuovo comandante
Laureato in Scienze Forestali e Ambientali e titolare di un master in Scienze della Sicurezza Ambientale, il colonnello Gerbaldo ha svolto incarichi operativi, investigativi e dirigenziali soprattutto in Liguria e Piemonte. È anche docente di materie ambientali presso le scuole nazionali e internazionali dell’Arma.
«Quello torinese è un territorio articolato e di grande pregio ambientale, con 16 parchi naturali e 60 siti di interesse comunitario, che rappresentano da soli circa la metà dell’intero patrimonio piemontese», ha dichiarato il colonnello Stefano Gerbaldo.
Tra le criticità indicate dal nuovo comandante figurano la gestione illecita dei rifiuti, lo sfruttamento del suolo e le aggressioni al patrimonio paesaggistico, forestale e faunistico. Gerbaldo ha inoltre indicato la collaborazione con le altre articolazioni dell’Arma, con le istituzioni e con i cittadini come asse dell’attività del comando provinciale.
«Di fronte alle criticità ambientali, legate soprattutto alla gestione illecita dei rifiuti ma anche allo sfruttamento del suolo e alle aggressioni al patrimonio paesaggistico, forestale e faunistico, il nostro obiettivo, fermo e determinato, è il contrasto di questi fenomeni. Lavoreremo in stretta sinergia con le altre articolazioni dell’Arma dei Carabinieri, con le istituzioni e con i cittadini».