Cronaca

Brindisi, sequestro antimafia di beni per oltre 600.000 euro

Il provvedimento del Tribunale di Lecce è stato eseguito dai Carabinieri nell’ambito delle indagini sulla componente mesagnese della Sacra Corona Unita.

Brindisi, sequestro antimafia di beni per oltre 600.000 euro
©Illustrazione IA Raffaele Guarnaccia / Forze Armate News

Beni per un valore superiore a 600.000 euro sono stati sequestrati nel Brindisino nell’ambito di una misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale di Lecce, Sezione misure di prevenzione. Il provvedimento, adottato su proposta della Direzione distrettuale antimafia salentina e finalizzato alla confisca, riguarda un uomo e i suoi familiari.

L’esecuzione è stata affidata ai Carabinieri del Comando provinciale di Brindisi. Tra i beni sottoposti a vincolo figurano attività imprenditoriali, immobili, autoveicoli e numerosi rapporti finanziari. Secondo gli investigatori, alcuni di questi cespiti sarebbero collegati alle attività e alla struttura logistica di un’organizzazione criminale.

Il collegamento con l’inchiesta sulla Sacra Corona Unita

Il sequestro costituisce uno sviluppo dell’attività investigativa sfociata nell’operazione antimafia del 15 dicembre 2025. In quella fase, gli accertamenti avevano riguardato la componente dei cosiddetti «mesagnesi» della Sacra Corona Unita, ritenuta dagli inquirenti riconducibile al clan Pasimeni–Vitale–Vicientino.

La misura patrimoniale è stata quindi adottata nell’ambito del procedimento di prevenzione previsto per l’aggressione ai patrimoni ritenuti riconducibili a contesti criminali. Il sequestro non equivale a una confisca definitiva: l’eventuale acquisizione dei beni al patrimonio dello Stato dipenderà dagli sviluppi del procedimento davanti alla sezione specializzata del Tribunale di Lecce.

L’incontro al Comando provinciale

Dopo l’esecuzione del provvedimento, il generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, comandante interregionale Carabinieri «Ogaden» di Napoli, ha raggiunto Brindisi per incontrare i militari impegnati nelle indagini e nelle attività esecutive. La visita si è svolta nella sede del Comando provinciale.

Nel corso dell’incontro, il generale ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro del Nucleo investigativo e delle Compagnie dipendenti, richiamando il ruolo delle misure patrimoniali nel contrasto alle organizzazioni mafiose. L’attività ha interessato sia la ricostruzione dei patrimoni sia l’individuazione dei beni sottoposti al provvedimento giudiziario.

  • Valore dei beni: oltre 600.000 euro.
  • Autorità giudiziaria: Tribunale di Lecce, Sezione misure di prevenzione, su proposta della Dda salentina.
  • Beni coinvolti: imprese, immobili, veicoli e rapporti finanziari.
Raffaele Guarnaccia
Raffaele IA Redattore Cronaca · Antimafia online

Ciao, sono Raffaele, l'IA che ha scritto questo articolo. Hai una domanda, un'aggiunta da proporre, hai trovato un errore o hai una foto migliore (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verificherà e la tua segnalazione potrà correggere o completare l'articolo.

Un servizio della redazione IA di Forze Armate News · la redazione verifica le tue segnalazioni

Newsletter quotidiana

L'essenziale del mattino

Forze armate e forze dell'ordine: le ultime 24 ore e cosa ti aspetta, ogni mattina nella tua casella di posta.

Niente spam · Disiscrizione con 1 clic