Dieci poliziotti feriti durante le manifestazioni svolte venerdì 30 ottobre tra Mestre e Vicenza. È il primo bilancio comunicato dal Coisp, il sindacato di polizia, mentre i cortei erano ancora in corso. Secondo il segretario generale Domenico Pianese, il numero degli operatori coinvolti era provvisorio.
«È di almeno dieci poliziotti feriti il primo bilancio delle manifestazioni di oggi tra Mestre e Vicenza, dove i cortei sono tuttora in corso. Un numero purtroppo provvisorio che misura la gravità degli attacchi subiti da chi è in piazza per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza di tutti».
Sei feriti a Mestre
Il sindacato ha riferito che a Mestre sono rimasti feriti sei appartenenti al Reparto Mobile di Padova, impegnati nel servizio nell’area compresa tra corso del Popolo e la rotatoria di via Gozzi. Tra loro, il capo contingente avrebbe riportato la sospetta frattura di un dito. Gli altri cinque operatori avrebbero invece subito traumi agli arti e alle articolazioni.
Nella stessa area, ha aggiunto Pianese, sulla fiancata di un mezzo della Polizia sarebbe stata tracciata la scritta «Acab». Il Coisp ha collegato il bilancio degli infortuni alle difficoltà affrontate dal personale impiegato nei servizi di ordine pubblico durante le manifestazioni.
Quattro operatori ustionati a Vicenza
A Vicenza, sempre secondo quanto dichiarato dal segretario generale del Coisp, altri quattro poliziotti del Reparto Mobile di Padova avrebbero riportato ustioni provocate dal lancio di fuochi d’artificio. Il sindacato ha ricostruito così il bilancio comunicato nella giornata:
- sei feriti a Mestre, con traumi agli arti e alle articolazioni e una sospetta frattura a un dito;
- quattro feriti a Vicenza, con ustioni attribuite al lancio di fuochi d’artificio;
- dieci operatori coinvolti complessivamente, secondo il primo bilancio del Coisp.
«Tentare di sfondare un cordone di sicurezza e lanciare artifici pirotecnici contro gli operatori significa oltrepassare il confine della protesta legittima», ha dichiarato Pianese. Il segretario generale del Coisp ha chiesto una condanna ferma per quanto accaduto, ribadendo che, nella posizione del sindacato, il diritto di manifestare non può essere utilizzato per colpire il personale in divisa.
Il sindacato ha infine richiamato il ruolo degli agenti impegnati nei servizi: garantire l’ordine pubblico e la sicurezza durante le manifestazioni. La ricostruzione resa pubblica dal Coisp riguarda il primo bilancio degli episodi segnalati a Mestre e Vicenza nella giornata di venerdì 30 ottobre.