La presenza degli Eurofighter italiani nella missione di sorveglianza aerea della Nato in Lituania è stata rafforzata nelle ultime settimane. Dalla base di Siauliai, a poco più di 100 chilometri dall’exclave russa di Kaliningrad, i velivoli dell’Aeronautica Militare operano insieme ai caccia turchi e spagnoli impegnati nella stessa attività di controllo dello spazio aereo.
Il dispositivo multinazionale a Siauliai
Il contingente italiano era composto inizialmente da quattro caccia, diventati sei nei giorni recenti. Gli Eurofighter fanno parte del dispositivo aereo dell’Alleanza atlantica che sorveglia il fianco orientale della Nato e interviene quando viene rilevata una situazione che richiede l’attivazione della catena di comando.
La base lituana si trova in un’area considerata particolarmente sensibile per la vicinanza a Kaliningrad. Il lavoro degli equipaggi si svolge attraverso l’osservazione delle tracce, il coordinamento con le strutture di comando e l’attesa degli ordini operativi. Le decisioni sull’eventuale impiego delle armi vengono assunte sulla base delle informazioni disponibili e delle disposizioni ricevute.
L’intervento contro un drone
Circa due settimane prima della pubblicazione del servizio, un Eurofighter con le insegne italiane è stato impiegato contro un drone diretto ad alta velocità verso centri abitati della Lituania. Secondo quanto riferito, il velivolo senza pilota trasportava anche un carico esplosivo. Il caccia italiano ha lanciato un missile per fermarne l’avanzata.
L’episodio ha riportato l’attenzione sul livello di prontezza richiesto ai militari schierati a Siauliai. Le attività quotidiane comprendono la valutazione della minaccia, lo scambio di informazioni e l’esecuzione delle procedure stabilite dal comando aereo della Nato. L’obiettivo operativo indicato è intervenire in sicurezza quando un evento può mettere a rischio la popolazione.
- Base operativa: Siauliai, in Lituania;
- Velivoli italiani: Eurofighter dell’Aeronautica Militare;
- Dispositivo multinazionale: caccia italiani, turchi e spagnoli;
- Rafforzamento: il contingente italiano è passato da quattro a sei velivoli.
La missione si svolge in un contesto segnato dalla crescente attenzione della popolazione lituana per gli avvistamenti e le segnalazioni relative ai droni. La presenza degli Eurofighter italiani rientra nelle attività della Nato per la sorveglianza dello spazio aereo alleato e per la risposta coordinata agli episodi che possono interessare le aree abitate.