Dieci anni di reclusione sono stati inflitti dal gip di Torre Annunziata, con giudizio abbreviato, a un uomo condannato per l’incidente stradale nel quale morì un assistente capo della Polizia di Stato e rimase gravemente ferito un agente scelto. La sentenza riguarda i fatti avvenuti a Torre del Greco nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2025.
Il procedimento comprende le accuse di omicidio stradale aggravato dalla fuga, lesioni stradali e omissione di soccorso. La decisione è stata assunta al termine del rito abbreviato, che ha comportato la diminuzione di un terzo della pena prevista. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena complessiva di 13 anni e 4 mesi: 12 anni per omicidio stradale e lesioni stradali, oltre a un anno e 4 mesi per l’omissione di soccorso.
L’incidente e la fuga
Secondo la ricostruzione riportata negli atti dell’inchiesta, l’automobilista si sarebbe messo alla guida dopo avere assunto alcol e cocaina, procedendo a velocità elevata. I passeggeri presenti nell’auto lo avrebbero invitato più volte a rallentare. Dopo lo schianto, l’uomo avrebbe fumato una sigaretta e si sarebbe allontanato senza prestare soccorso alle persone coinvolte.
Tra i feriti c’erano i due operatori della Polizia di Stato: l’assistente capo morì nell’incidente, mentre l’agente scelto riportò lesioni gravi. Nell’auto si trovavano anche altri passeggeri, tra cui tre minorenni. Gli inquirenti hanno descritto la condotta contestata come caratterizzata da un «livello di colpa elevatissima».
«Livello di colpa elevatissima»
Arresto e misura cautelare
L’uomo fu arrestato poche ore dopo il sinistro. Il gip convalidò l’arresto e dispose la custodia cautelare in carcere. Dopo il successivo sviluppo del procedimento, si trova agli arresti domiciliari.
La condanna è stata pronunciata in sede di giudizio abbreviato dal gip di Torre Annunziata. La vicenda giudiziaria riguarda quindi la responsabilità dell’automobilista per i fatti contestati e la posizione processuale definita dalla sentenza emessa nel procedimento.
- Pena: 10 anni di reclusione.
- Reati contestati: omicidio stradale aggravato dalla fuga, lesioni stradali e omissione di soccorso.
- Vittime nella Polizia di Stato: un assistente capo deceduto e un agente scelto gravemente ferito.